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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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L'Equilibrio è un instante in movimento, un'integrazione che dura 30 anni! Trent’anni! Sono passati 30 anni da quel giorno in cui dallo spirito pioniere e lungimirante di alcuni Rolfer™ italiani, nasceva l’Associazione Italiana Rolfing®. 30 anni di conquiste e traguardi, che hanno oggi permesso all'Associazione Italiana di Integrazione Strutturale Rolfing® di essere iscritta dal MISE nell'albo delle Associazioni che rilasciano l'attestato di qualità e di qualificazione professionale dei servizi prestati dai soci secondo quanto previsto dalla legge 4/2013 (artt. 4, 7 e 8). Il 20 Giugno del 1990, ad Ivrea veniva firmato l’atto di fondazione di un’Associazione basata su valori e visioni di un metodo che oggi è sempre più avvalorato da evidenze scientifiche. Da 30 Anni siamo garanti degli alti standard di qualità offerti dai nostri soci ai propri clienti, e garanzia di professionalità e preparazione per i clienti stessi. Oggi 20 Giugno 2020, celebriamo insieme un importantissimo momento della nostra storia, avremmo voluto ringraziarvi uno ad uno attraverso l’organizzazione di un grande convegno denominato “e-Coscienza” , un momento interessante, multidisciplinare e ad ampio respiro, ma il delicato momento storico, ci obbliga a rimandare. Certi di ciò che è stato realizzato fin oggi e di ciò che potremo ancora fare, continuate a seguirci sui tutti i nostri canali. Grazie a tutti Voi. Insieme, più forti, più grandi.
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Sempre più persone fanno del Rolfing la propria professione, Il metodo olistico apprezzato per la propria poliedricità, spendibile in diversi ambiti e in un mercato con una richiesta sempre più crescente. Quest'anno Formazione Rolfing Italia, l'unica scuola italiana autorizzata alla formazione di nuovi Rolfer, ha recentemente rinnovato i propri piani formativi per rendere i percorsi ancora più accessibili e conveniente per gli studenti. Nuove formule educative, moderne, modulari e dinamica! Ecco una testimonianza a caldo inviata ad una delle insegnanti (Pierpaola Volpones): IL NUOVO PIANO FORMATIVO Il nuovo piano formativo di Formazione Rolfing Italia offre una formazione completa che permette di ottenere l'Attestato di Rilascio Mio Fasciale già dal completamento del Level 1. Il Level 1 è la porta di accesso al percorso per diventare Rolfer! I tre moduli Tocco Rolfing, Anatomia e Movimento offrono una visione olistica nuova e completa, che pone al centro di tutto la FASCIA , e permettono l'acquisizione dei primi strumenti per un suo trattamento efficace (Rilascio Miofasciale). Inoltre, due dei moduli del corso (Tocco e Movimento) si svolgeranno presso la meravigliosa location di Strigara, immersa nella natura nell'entroterra emiliano. Questo permetterà agli studenti di apprendere le tecniche Rolfing in un ambiente tranquillo e rilassante, lontano dalle distrazioni della vita quotidiana. NUOVE SOLUZIONI RATEALI Una delle novità più importanti dei nuovi piani formativi di Formazione Rolfing Italia è la possibilità di rateizzare i costi del corso. Questo significa che gli studenti possono suddividere il costo del corso in comode rate mensili, rendendo la formazione Rolfing più accessibile e conveniente per chiunque. Un'opportunità unica in Italia per coloro che desiderano fare del Rolfing la propria professione divenendo Rolfer Certificati (completando il level 2 e 3) e aiutare gli altri a migliorare la loro salute e il benessere. Nuovi programmi formativi, insegnanti internazionali qualificati, una location perfetta e possibilità di rateizzazione, rendono questo il momento migliore per intraprendere il percorso per diventare Rolfer. Maggiori informazione qui
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Le conseguenze dello stress sulle persone sono da anni ampiamente studiate e confermate. Sappiamo che può essere “stressante” un evento per altri considerato “normale” e che questa valutazione è soggettiva. Secondo la definizione, ancora attuale, data dal primo studioso dello Stress, Hans Selye, negli Anni ‘50, lo stress è quella serie di adattamenti fisiologici ad un evento che viene vissuto come minaccia o avversità. Questa minaccia viene definita “stressor”. La percezione di un evento come “minaccioso” e la successiva riuscita nell’adattarvisi dipende da molti fattori, tra i quali il patrimonio genetico e la struttura di personalità. Un evento, percepito come “minaccioso” e prolungato nel tempo, ha più probabilità di innescare le risposte da stress non adattive e causare quindi patologie. Le conseguenze di una reazione non adattiva allo stressor producono manifestazioni Emotive, come ansia, insicurezza, irritabilità; Cognitive, come perdita della memoria, incertezza decisionale e scarsa concentrazione; Comportamentali come l’abuso di sostanze tranquillanti o stupefacenti, tabagismo, alcolismo, turbe del comportamento alimentare (anoressia, bulimia) Fisiologiche, come disturbi del sonno, disturbi del ritmo cardiaco, della pressione arteriosa; Patologiche come i problemi gastrointestinali, depressione, attacchi di panico, patologie del sistema immunitario. Lo studio di patologie correlate allo stress, come il Disturbo Post Traumatico da Stress, legato ad eventi come la guerra, catastrofi naturali o violenze sessuali, ha permesso di rilevare che le zone “più toccate” dallo stress sono quelle più “profonde” del nostro cervello. Il cervello detto limbico, che ha a che fare con la paura, la rabbia, l’appartenenza sociale, e il cervello detto rettiliano che si occupa del controllo della respirazione e del battito cardiaco e di tutte quelle risposte somatiche collegate alla risposta da stress. Le tecniche “top-down” (dall’alto verso il basso) che utilizzano la parola ed il linguaggio si sono rivelate essere meno efficaci di quelle definite “bottom-up” (dal basso verso l’alto). Detto in termini più semplici: gli approcci che usano il corpo e le emozioni sono maggiormente efficaci nel lenire gli effetti dello stress proprio perché partendo dal corpo e dal vissuto corporeo raggiungono più facilmente le aree del cervello che risentono dello stress. Ed infine il neuro scienziato Bessel Van der Kolk studioso del PTSD (Disturbo Postraumatico da Stress) aggiunge: “Per risultare efficaci, abbiamo bisogno di fare le cose che cambiano il modo di regolare queste funzioni fondamentali (la struttura corporea e conseguentemente le emozioni ed infine il pensiero - NdA), cosa che probabilmente non può essere fatto solo dalle parole e con il linguaggio”. Il Rolfing appartiene, in buona sostanza, a quelle tecniche che riprocessano dal basso verso l’alto permettendo alla persona di diventare più consapevole delle proprie sensazioni psico-corporee. Le conseguenze sono un pensiero più orientato al positivo e alla capacità di confrontarsi con le difficoltà. E’ dunque comprensibile come il Rolfing sia diventato uno strumento molto efficace nel ristabilire le capacità adattive dell’individuo agli eventi stressanti del nostro vivere quotidiano.
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Dalla rubrica "Ho cura di me: scelgo il Rolfing®" promossa dall'Associazione Italiana Rolfing® e Formazione Rolfing Italia: curiosità, aneddoti e conversazioni dal mondo della comunità italiana dei Rolfer™. Primo incontro con Rita Geirola e Pierpaola Volpones, insegnanti internazionali di Rolfing®, tenutosi il 23 Aprile 2020 sulla pagina facebook Ufficiale dell'Associazione.
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Sabato 17 Febbraio, si è tenuto a Noventa di Piave (Ve) presso la sala congressi Base Hotel, un evento di presentazione del "Metodo Rolfing". L'incontro è stato guidato da Pierpaola Volpones, Certified Advanced Rolfer e Insegnante internazionale, insieme ai nuovi Rolfers: Barbara Bon, Karim Lima Da Hora Sauro, Michele Simonetti, Antonio Taune e Cinzia Iezzi, con la partecipazione di Oxana Cretu (in platea) L'evento è stato un'opportunità entusiasmante per esplorare il Metodo Rolfing, scoprendo i suoi benefici e apprendendo le sue rivoluzionarie modalità di azione. L'interessante programma è stato integrato con mini sessioni gratuite in cui i partecipanti (su prenotazione) hanno potuto sperimentare il Tocco Rolfing e gli immediati benefici. L'interesse crescente per il Rolfing in Italia è palpabile! Se desiderate migliorare il proprio equilibrio e benessere, provate a cercare il rolfer più vicino cliccando sul link sotto. TROVA UN ROLFER Un grazie a tutti gli intervenuti da parte di Associazione Italiana Rolfing!
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I benefici del Rolfing: consigliato per la riabilitazione post-traumatica "Dopo aver subito una sostituzione parziale bilaterale del ginocchio e aver lottato per tornare alla piena forma fisica, un collega aveva raccomandato il Rolfing® come opzione per comprendere meglio i problemi. Lavoro per un'organizzazione internazionale in un lavoro fisicamente impegnativo, quindi sono sempre aperto a qualsiasi forma di riabilitazione per riportarmi al fitness preoperatorio…. Consiglio il Rolfing a chiunque abbia subito qualsiasi forma di operazione che abbia influito sulla mobilità, a chiunque sia connesso a qualsiasi forma di sport, che si tratti di yoga, allenamento con i pesi, cross-fit, ecc. - (Lloyd, Devon)" Una bellissima testimonianza pubblicata su European Rolfing Association sugli effetti benefici del Rolfing® nei casi di riabilitazione post-traumatica. Leggi l'articolo su European Rolfing Association Fonte Originaria: Tara Fraser website
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Ida Pauline Rolf, è stata una scienziata e terapeuta americana la cui opera ha rivoluzionato la comprensione del corpo umano e del suo funzionamento. Attraverso il suo lavoro pionieristico, ha sviluppato il metodo Rolfing, una pratica di integrazione strutturale che mira a riorganizzare il tessuto connettivo del corpo (La Fascia) per migliorare la postura, la flessibilità e il benessere generale. Ida P. Rolf ha rivoluzionato il modo di concepire il corpo umano e la sua connessione con il benessere Nata a New York nel 1896, Rolf si distinse fin da giovane per la sua curiosità intellettuale e il suo spirito pionieristico. Dopo una brillante carriera nel campo della biochimica, Negli anni '40, attraverso un percorso di ricerca personale, iniziò a esplorare le connessioni tra struttura corporea, postura e dolore. Le sue intuizioni, inizialmente considerate non ortodosse, si sono rivelate sorprendentemente lungimiranti. Ida Rolf sosteneva che lo stress e i traumi non solo influenzano la psiche, ma anche la struttura fisica del corpo, creando tensioni e schemi posturali scorretti che possono causare dolore e limitare la mobilità. Anticipando di decenni le ricerche scientifiche odierne, Rolf ideò il Rolfing, il metodo di manipolazione profonda che mira a riallineare il corpo, rilasciando le tensioni fasciali e ripristinando l'equilibrio posturale. Attraverso un tocco attento e preciso, oggi noto come "Tocco Rolfing", i Rolfers lavorano sul tessuto connettivo (Fascia), favorendo un'integrazione armonica tra le diverse parti del corpo e promuovendo una sensazione di benessere generale. Oggi, le intuizioni di Ida Rolf trovano conferma in un vasto corpus di ricerche scientifiche. Numerosi studi dimostrano l'efficacia del Rolfing nel ridurre il dolore cronico, migliorare la postura, aumentare la flessibilità e la mobilità, e persino alleviare i sintomi di ansia e depressione. Studi recenti inoltre hanno dimostrato che il tessuto connettivo, e in particolare la Fascia, gioca un ruolo cruciale nella salute e nel movimento umano. La Fascia, oggi eletta a livello di Organo denominato INTERSTITIUM, come evidenziato dalle ricerche del Fascia Research Group e dal team italiano della dott'ssa Carla Stecco, è una rete continua di tessuto che avvolge muscoli, ossa, organi e nervi, influenzando la biomeccanica e la percezione del dolore. Tra le ricerche più significative che validano le intuizioni di Ida Pauline Rolf si annoverano: Uno studio pubblicato sul Journal of Bodywork and Movement Therapies ha rilevato che il Rolfing è efficace nel ridurre il dolore cronico alla schiena, migliorando la funzionalità e la qualità della vita dei pazienti. Un'altra ricerca, pubblicata sul Pain, ha dimostrato che il Rolfing può essere utile nel trattamento del dolore al collo, riducendo l'intensità del dolore e migliorando la mobilità cervicale. Inoltre, diverse ricerche hanno evidenziato come il Rolfing possa avere effetti positivi sulla gestione dello stress, dell'ansia e della depressione, promuovendo una maggiore consapevolezza corporea e un senso di benessere psicofisico. Una eredità di pensiero che vive in ogni Rolfer®... L'eredità di Ida Rolf continua a vivere e ad evolversi, ispirando nuove generazioni di professionisti del benessere che integrano il Rolfing nella loro pratica. La sua visione olistica del corpo umano e la sua enfasi sulla connessione tra struttura e benessere rappresentano un contributo inestimabile al panorama delle terapie alternative e complementari. Ida Rolf non solo ha creato una tecnica innovativa, ma ha anche aperto la strada a una nuova comprensione del corpo umano e del suo potenziale di guarigione. “Quando il corpo riesce a lavorare in modo appropriato, la forza di gravità può fluire attraverso di esso. Quindi spontaneamente il corpo guarisce se stesso.” cit Dr. Ida P. Rolf La sua storia e le sue intuizioni ci insegnano che il benessere non è solo l'assenza di dolore, ma un equilibrio armonioso tra corpo, mente e spirito. Di seguito una raccolta di contenuti di approfondimento: Libri Consigliati Rolf Ida P. - Rolfing, Edizioni mediterranee Rolf Ida - Il Rolfing e la realtà fisica, Casa Editrice Astrolabio-Ubaldini, Roma 1996 France Hatt - Rolfing – La méthode d'Ida Rolf: Une remise d'aplomb de l'organisme par la manipulation du fascia Articoli scientifici in evidenza - Clicca qui per vedere una lista completa Effect of Rolfing structural integration on chronic low back pain: a randomized controlled trial Rolfing structural integration for treating chronic neck pain: a randomized controlled trial The effects of Rolfing structural integration on stress, anxiety, depression, and body awareness Gruppi di Ricerca attivi sulla Fascia Fascia Research Group Ricerche di Carla Stecco
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Sono fisioterapista: il Rolfing ha cambiato la mia vita personale e professionale -- Bibiana Badenes Rolfing e Fisioterapia: Fascia e Movimento: nuove prospettive in ambito riabilitativo. Come la terapia fasciale ha cambiato la mia vita e la mia professionalità. Quarto incontro della serie: ROLFING • TERAPIA FASCIALE • ARTI CORPOREE Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Moderatrice: Marina Blandini, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Intervengono: Bibiana Badenes Fisioterapista, Rolfer e operatore Rolf Movement - Enrico Camilletti Rolfer e Fisioterapista - Pierpaola Volpones Chair della Faculty Europea del Rolfing. Con la regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia
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Un'opportunità formativa senza precedenti dedicata a tutti i Rolfers iscritti ad AIR: il Corso di Rolf Movement®, per la prima volta interamente in italiano, in programma in Italia a partire da Marzo 2026. Questo training esclusivo è strutturato in tre moduli intensivi di 10 giorni ciascuno, distribuiti strategicamente in diversi mesi per permettere un'integrazione profonda degli apprendimenti. Sarai guidato da un team di insegnanti di grande esperienza del Rolf Movement®: Rita Geirola, Nicola Carofiglio, e Pierpaola Volpones. Durante il percorso, approfondiremo il movimento integrato, la percezione corporea e le tecniche di supporto all'integrazione strutturale. È un'occasione preziosa per ottenere l'attestato di Rolf Movement® Practitioner, o semplicemente per espandere e rinnovare la tua pratica professionale. Offriamo anche la possibilità di partecipare a singoli moduli, ideale per chi è già Rolf Movement Practitioner e desidera rinfrescare le proprie conoscenze, ampliare la propria pratica o approfondire un tema specifico. Non perdere questa straordinaria occasione per elevare la tua competenza nel Rolf Movement®! Date dei Moduli: Primo modulo: Date: 23 marzo - 02 aprile 2026 (29 marzo libero) Insegnante: Pierpaola Volpones Tema: Aspetti funzionali delle 10 Sedute Secondo modulo: Date: 11-21 giugno 2026 (16 giugno libero) Insegnante: Nicola Carofiglio Tema: Introduzione alla conduzione di gruppi di Rolf Movement Terzo modulo: Date: 01-11 ottobre 2026 ( 6 ottobre libero) Insegnante: Rita Geirola Tema: Strategie e creazione di una serie di 3 Sessioni individuali Lingua: Italiano Modalità di acceso: Aperto a tutti i Certified Rolfer Iscritti ad AIR (o previa iscrizione all'associazione) Location: Zambra studio - Via Lugo 10, Bologna Per iscriverti invia una e-mail a: [email protected] Ecco cosa sarà trattato Parte 1: Gli aspetti funzionali delle 10 Sedute 23 marzo - 02 aprile 2026 (29 marzo libero) | Insegnante: Pierpaola Volpones Questa parte del percorso ha un obiettivo chiaro: aiutarvi a capire davvero il perché di ogni intervento fatto durante le sessioni. Per farlo, ci prenderemo il tempo di esplorare da vicino le dieci sedute del Rolfing, guardando sia gli aspetti funzionali sia come si traducono nella pratica. Per ogni seduta, vi guideremo attraverso esplorazioni pratiche e lavori in coppia: un'occasione per sperimentare, arricchire le vostre competenze e ampliare gli strumenti che potrete usare poi nel lavoro con i vostri clienti. Durante la formazione di base del Rolfing si imparano varie tecniche manuali da applicare in modo mirato, così da aiutare il corpo a trovare un miglior allineamento con la gravità. In questa fase dedicata al Movement, invece, vi concentrerete sull’insegnare ai vostri clienti a sentire davvero come la gravità agisce sul loro corpo. Nei 10 giorni di training imparerete esercizi e sequenze di embodiment che vi aiuteranno a guidare le persone verso una maggiore consapevolezza del proprio corpo, dei propri schemi e delle abitudini di movimento. L’obiettivo? Offrire nuove possibilità, più efficaci e funzionali, per muoversi con maggiore libertà e presenza. Parte 2: Introduzione alla conduzione di gruppi di Rolf Movement 11 - 21 Giugno 2026 ( 16 libero) | Insegnante: Nicola Carofiglio In questa seconda parte della formazione di Rolf movement elaboreremo i mezzi, le possibilità e strategie per strutturare una serie di tre sessioni individuali. Se si considera che aiutando il cliente a focalizzare sulla relazione spaziale tra le varie componenti anatomiche del corpo durante un gesto o attività motoria, trasformiamo anche il suo stato di consapevolezza corporea, il modo di pensare, il livello di percezione, la qualità della voce, la dinamica del respiro e della locomozione, possiamo intravedere alcune delle possibilità che si prospettano nell’ambito di una seduta individuale di Rolf movement. Durante il corso attingeremo alla fonte inesauribile di conoscenze anatomiche ed esperienze sensoriali di ciascun partecipante per approfondire i principi del Rolfing (adattabilità, supporto, continuità, palintonicità, conclusione/termine) in un dialogo tonico e ritmico che onori la relazione terapeutica e aiuti il cliente a ritrovare le proprie risorse fisiche, intellettuali e creative nel sostenere, nel quotidiano, i benefici ottenuti nella serie delle dieci sedute di Rolfing . Queste sessioni individuali di Rolf movement possono anche considerarsi come una introduzione al metodo Rolfing per tutti coloro che praticano attività motorie o artistiche. Parte 3: Strategie e creazione di una serie di tre sessioni individuali. 01-11 ottobre 2026 ( 6 ottobre libero) | Insegnante: Rita Geirola In questa terza parte della formazione, approfondirete a livello esperienziale e teorico, l’applicazione dei principi e della visione del Rolf Movement nel contesto di un gruppo\classe. Gli obiettivi di questo segmento sono molteplici: di supporto per sostenere la progressione del lavoro con e per il cliente che ha già ricevuto le sedute di Rolfing può essere una via per avvicinare il potenziale cliente al processo delle sedute di Rolfing vi offrirà strumenti da applicare per contattare e coinvolgere gruppi specifici , interessati ad un lavoro attraverso l’esperienza del movimento vi permetterà di interagire con un pubblico di persone non pronte\disponibili ad un lavoro attraverso il tocco Per i Rolfers già in possesso dell'Attestato di Rolf Movement Practitioner, sarà l’occasione di arricchire la propria conoscenza del Rolfing ed il bagaglio di strumenti per raggiungere e coinvolgere un pubblico più ampio attraverso la conduzione di gruppi.
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Un convegno internazionale per conoscere il Rolfing® e gli ultimi studi sulla Fascia: è quanto avverrà il 1° ottobre a Ferrara, all'interno della manifestazione Edenica. L'appuntamento "Rolfing® S.I.: una visione pioneristica del corpo umano nel campo della gravità e nell'uso della Fascia" partirà alle 10.00 e si svolgerà con relazioni ed interventi di importanti rolfer italiani: Pierpaola Volpones, Nicola Carofiglio, Elmar Abram, Andrea Meynardi, Giovannella Pattavina e Andrea Brighi. Evento clou della giornata sarà la relazione del Dr. Robert Schleip, pioniere degli studi sulla fascia e direttore del Fascia Research Group dell'Università di Ulm, in Germania. In teleconferenza, Schleip presenterà le più recenti scoperte in questo campo. Infine ti ricordiamo che se non potrai essere presente, dal 1° ottobre e per sette giorni, in molte città italiane i rolfer apriranno gratuitamente i propri studi, per far conoscere da vicino la tecnica ideata da Ida Rolf. Il Convegno si terrà nei giorni 1 e 2 ottobre, a partire dalle 10.00, presso la Sala Conferenze della Fiera di Ferrara, all'interno di 'Edenica'. L'ingresso per l'intera manifestazione è acquistabile sul posto oppure attraverso il sito www.edenica.it Per scoprire quali sono i rolfer che dal 1° al 7 ottobre apriranno i propri studi, sarà sufficiente cercare sul sito lo studio più vicino e prendere appuntamento col professionista.
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Immagini dinamiche Esami elettromiografici dimostrano una diversa intensità e cronologia dell'attivazione muscolare, a seconda di come uno stesso tipo di movimento venga pensato, organizzato ed eseguito. Le indagini rivelano anche una diversa stabilità e forza, se le direzioni del movimento si proiettano nello spazio. Ad esempio, un braccio sollevato davanti a noi, resisterà meglio ad una pressione esercitata dall'alto, se, distendendo le dita, immaginiamo che dai polpastrelli escano dei fasci di luce che prolungano nello spazio la direzione data dalle dita; risulterà invece più debole se non si attiva la proiezione. Ben radicati, proiettarci oltre i confini della materia corpo ci espande e rende forti. Gli orientali "evocano" e si relazionano, durante le classi di pratiche del corpo, a diverse immagini, che diventano supporto per il movimento e lo modificano profondamente. Nelle tradizioni orientali, le meditazioni, le forme, le posizioni e le sequenze di movimento sono designati con nomi di animali, paesaggi, movimento degli astri etc. Anche nella danza contemporanea si usa offrire agli studenti "immagini dinamiche", che aiutano il corpo a trovare soluzioni e organizzazioni nuove di movimento. I circensi e gli acrobati, per spiccare il volo, pensano di voler saltare più in alto della loro effettiva meta, e gli sportivi, per ottenere migliori risultati, usano tecniche basate su principi simili. Nel Rolfing® e nel Rolf Movement, utilizziamo "immagini" per risvegliare i sensi. Questi giocano un ruolo importante per attivare l'orientamento verso la terra, che ci sostiene e verso lo spazio, che ci incuriosisce ed interessa, perché è lì che troviamo "l'altro", ossigeno, cibo, acqua, luce, indispensabili al nostro "stare in vita". La motivazione (vocabolo, che etimologicamente, riporta al concetto del moto) a spostarsi nasce, spesso, dalla necessità di relazionarsi con ciò che abita l'universo esterno al corpo. Osservando i bambini, è evidente che il motore del movimento è il voler raggiungere un oggetto/gioco/seno materno, con gli occhi, la bocca, la mano; è così che si sviluppa il tono muscolare, il sistema motorio e nervoso. L'evoluzione è una risposta al bisogno, alla necessità, alla motivazione. Respirare, immaginando un profumo da noi preferito, può davvero modificare quel sistema complesso, che è l'atto di inspirare, per esempio. Muoversi, immaginando di volersi spostare al sole, per riceverne calore sulla pelle, è ben diverso dal muoversi, con l'indicazione di spostarsi secondo una coordinata spaziale, come destra, sinistra, avanti, indietro, giù e su. L'immagine dinamica serve e nutre il movimento. Non siamo essere bipedi, perchè più di 200.000 anni fa un istruttore di posturale ci indicava di stare dritti con la schiena. Le tesi e le ipotesi sono molteplici; certamente, sia la necessità di coprire maggiore spazio con lo sguardo, per controllare il territorio circostante, sia l'esigenza di agevolare gli arti anteriori, sgravando gli stessi dalla funzione di sostegno, per poter meglio interagire manualmente con le cose, sono entrambi aspetti, che hanno giocato un ruolo importante nella conquista della posizione bipede eretta. Osservando gli animali, si nota che nell'atto di orientarsi "sollevano i sensi", li dirigono verso l'esterno, si raddrizzano per registrare ciò che accade attorno, specie se, per esempio, un suono o un odore attirano la loro attenzione, minacciando la loro sicurezza. Quando c'è orientamento, l'organizzazione del sistema motorio diventa efficace, il corpo sveglio, più elastico e pronto ad adattarsi e a muoversi, senza superflua tensione. Il Rolfing® tende a migliorare la stabilità dove è mancante, e lo fa, appunto, anche vivificando "il senso degli orientamenti". La ricerca dell'equilibrio, tra stabilità e mobilità, è uno degli obiettivi del Rolfing® e del Rolf Movement ed è, anche, alla base di ricerche e metodologie sul movimento, alle quali molti professionisti della danza si rivolgono, come Bartenieff Fundamentals, Contact Improvisation, Release technique, Feldenkrais, Body Mind Centering. Conclusioni Ben orientato e ben integrato, il corpo cerca la coordinazione migliore. Il presupposto, per un movimento efficace e armonico, è il buon orientamento tra terra e cielo, e non c'è da stupirsi: siamo esseri, che vivono tra terra e cielo. Riscoprire-costruire, ogni volta, il giusto orientamento ci rende pronti al movimento, sensibile e cosciente. Il danzatore sottopone a stress prolungati muscoli e articolazioni; l'integrazione Strutturale/Rolfing® è un valido strumento, che lo educa a prendersi cura di sé e lo aiuta, quindi, a prevenire disagi, che potrebbero compromettere la sua l'attività. I diversi danzatori, che si rivolgono ai Rolfer, nonostante siano già ben allenati a "sentirsi", trovano il Rolfing® un metodo apprezzabile, che modifica il modo di essere nello spazio e nel tempo, che offre una visione del corpo speciale e che merita di essere presa in considerazione. Autore:Anna Paola Bacalov Danzatrice, coreografa e Certified Rolfer™ *Il pensiero contenuto nell'articolo scaturisce dall'esperienza, dall'apprendimento e dalla riflessione personale sulla danza, sul Somatic Experiencing e sul Rolfing® FONTI H. Godard*, C. Pirovano∞, L. Bedodi∞∞, A. Cola∞∞, G. Galperti∞∞, R.Sensi∞∞ and G. Martino∞.† †* Universite de Paris VIII Saint Denis.† †∞ METIS - Medicine and Memory - International Center of Studies and Therapies for Women's Health - Milan.† †∞∞ Rehabilitation Dept. - National Cancer Institute - Milan.† ††REFERENCES† ††1. Martino G., Prevenzione e terapia degli esitt. In U. Veronesi (Ed.) : Manuale di senologia oncologica. Milano: Masson, 1993, pp. 431442.† ††2. Martino G.,II recupero del paziente oncologico: aspetti psicologici e riabilitativi.†In G. Beretta, E. Ghislandi, G. Luporini, A. Scanni (eds.) Atti del XV Corso di Aggiornamento in Oncologia Medica. Milano, 2629 giugno 1994. Milano: AIOM, 1994, pp. 439443.† † 3. Merson M.. Pirovano C., Balzarini A., Luini A., Biasi S., Galimberti V., Genitoni V., MuscoUno G., Veronesi P., The preservation of minor pectoralis muscle in axillary dissection for breast cancer: functional and cosmetic evaluation. Eur.J. Surg. Oncol. 18, 215218, 1992.† ††4. 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"... Nulla riusciva a risolvere il mio problema, così ho provato il Rolfing®. Poi, a metà del ciclo di 10 sedute, il mio mal di schiena è scomparso. Perché? Perché il mio Rolfer™ ha lavorato sul mio muscolo psoas sinistro... nel mio cervello, questo non aveva senso fino a quando non ho studiato anatomia in profondità alcuni anni dopo ... Michael Black - Certified Rolfer ™ ad Atene racconta la sua esperienza in un articolo interessante che spiega come il Rolfing® agisce, quali sono le differenze tra Rolfing® e massaggio fasciale e come possa oggi il Rolfing® divenire una opportunità professionale. Qual è la differenza tra Rolfing® e rilascio miofasciale? Il "Massaggio miofasciale" funziona in aree selezionate in cui la fascia, o tessuto connettivo del corpo, è "bloccato" o "irrigidito". Il Rolfing include elementi della stessa tecnica, ma la porta a un livello più completo. Consideriamo l'intero corpo nella foto, non solo l'area che fa male, rendendola una terapia olistica che riequilibra l'intero corpo. leggi tutto qui Fonte: https://rolfing.org/ Fonte originale: michaelblackrolfing.com Author: Micheal Black
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Mi chiamo Simona e sono approdata al Rolfing perché da anni soffro di artrite psoriasica, disturbo che mi ha portato ad una situazione di dolori cronici alla schiena, al piede e al braccio. Vista la situazione, quando mia sorella mi ha parlato del Rolfing ho subito deciso di provarlo. All'inizio mi ha spiegato a grandi linee in cosa consistesse questo metodo, ma devo ammettere che onestamente ne ho compreso il reale potenziale solo sottoponendomi alle dieci sedute. Il Rolfing è fatto da una serie di manipolazioni dei tessuti che a me hanno permesso di conoscere un corpo unico fatto di parti tutte collegate tra loro: gambe, piedi, schiena, braccia, fianchi, testa. Riappropriandomi di queste parti, mi sono sentita man mano più sciolta nel cammino, il bacino libero si muoveva e all'inizio per me non era facile accettare quella libertà di movimento. Però, notando la differenza e i benefici tra il vecchio, goffo e rigido modo di muovermi e il nuovo, fluido e armonico, ho lasciato semplicemente che il movimento avvenisse, senza controllarlo, diventando sempre più consapevole del mio corpo e della mia femminilità. I dolori sono passati alla schiena, al piede sinistro (dolore che non mi permetteva di camminare bene) e poi al braccio destro che utilizzo molto per lavoro. Sono state dieci sedute un po' dolorose per me, ma di quel dolore piacevole nel quale senti che qualcosa si sta sciogliendo, allungando. Il segreto, durante le sessioni, sta nel lasciarti andare e fidarti del tuo Rolfer: vedrai che alla fine della seduta ti sentirai in un corpo nuovo, sostenuto, allineato, mobile, fluido. Una cosa che ora so è che il mio corpo mi parla, i miei muscoli e i miei tendini mi parlano, e non mi viene in mente, secondo la mia esperienza, un metodo migliore per scoprirlo se non il Rolfing. Ora mi sento molto meglio ed essendo una persona affetta da artrite psoriasica posso dire che i dolori, dovuti alla mia patologia cronica, si sono attenuati moltissimo!
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È un metodo olistico che mira a riorganizzare la struttura corporea nel campo gravitazionale attraverso il tocco e l'educazione al movimento. L'obiettivo è stabilire armonia ed equilibrio nel sistema miofasciale, migliorando la postura e la fluidità delle azioni quotidiane. Perché il percorso standard prevede 10 sedute? Il "ciclo delle dieci" è un vero e proprio metodo — un percorso che permette di esplorare l'intero territorio corporeo, partendo dagli strati più superficiali per raggiungere quelli profondi. Ogni seduta ha obiettivi specifici, concatenata a quella precedente (che completa) e a quella successiva (a cui apre la porta). Solo lavorando in questa maniera il corpo ritrova la capacità di adattamento e di integrazione nella gravità. Il Rolfing è un tipo di massaggio? No. A differenza del massaggio, il Rolfing ha un progetto che non si focalizza su singoli territori per "decontratturarli". Il rilassamento è un effetto non ricercato ma spesso riportato dai clienti. L'obiettivo è migliorare l'allineamento dei segmenti corporei affinché la gravità ritrovi il proprio modo di fluire lungo la struttura, iniziando ad esprimere anche la sua funzione di sostegno. Cosa significa "Integrazione" per un Rolfer™? Significa riportare ordine nel sistema nella sua interezza. Il Rolfer non tratta i sintomi, piuttosto li usa per comprendere dove il sistema ha iniziato a manifestare il risultato di un sovraccarico. Un corpo ben integrato è visibile ad esempio durante la camminata, dove tutti i segmenti collaborano in un movimento controlaterale fluido e senza sforzo. Cos'è il Rolf Movement™? È una specializzazione del metodo che educa il cliente a riconoscere le proprie abitudini motorie. Attraverso la consapevolezza percettiva si ricercano nuove opzioni di movimento, ovvero modi più integrati, economici e funzionali (ed espressivi) di camminare, respirare e abitare lo spazio quotidiano. Perché la gravità è considerata "il terapista"? Perché un corpo allineato smette di lottare contro la forza di gravità e inizia a ricevere da essa un sostegno energetico ("rebound"). La gravità diventa così una forza nutriente che rinforza e sostiene la struttura invece di logorarla. Qual è il ruolo della Fascia nel metodo? La fascia è considerata l'organo della forma; la ricerca scientifica più recente la riconosce anche come il più esteso organo senso-percettivo del corpo. Il Rolfer agisce su questa rete di tessuto connettivo per liberare le restrizioni e favorire una migliore comunicazione funzionale, strutturale e percettiva tra le diverse parti del corpo, sostenendo un'organizzazione più fluida del movimento. È vero che il Rolfing è doloroso? Le tecniche contemporanee sono molto diverse rispetto agli approcci degli anni '60. L'intensità del tocco viene sempre modulata in base alla sensibilità della persona e condivisa nel rispetto dei suoi confini e del suo comfort. In alcuni momenti possono emergere sensazioni più intense, che vengono ascoltate come indicazioni utili per comprendere dove il corpo mantiene schemi di tensione o protezione. Cosa succede se smetto dopo poche sedute? Ogni seduta può portare cambiamenti significativi e una maggiore consapevolezza del proprio modo di organizzarsi nel corpo. La serie completa segue una logica progressiva pensata per accompagnare un processo di integrazione più ampio e duraturo. Interrompere il percorso non annulla i benefici già emersi, ma può limitare la possibilità di consolidare nel tempo nuove modalità di postura, respiro e movimento, poiché anche l'evoluzione del lavoro si blocca quando trova restrizioni non risolte. Scienza e Ricerca Come influisce la gravità sullo sviluppo delle cellule? La gravità rappresenta uno stimolo costante anche per le cellule. Attraverso il proprio citoscheletro le cellule percepiscono e si adattano alle forze meccaniche del corpo. Le ricerche in microgravità mostrano che, in assenza di questo stimolo, possono modificarsi la loro organizzazione interna e alcune funzioni biologiche. Quali sono gli effetti del trattamento sulla microcircolazione? In uno studio clinico condotto sulla fascia toracolombare è stato osservato un aumento temporaneo della microcircolazione locale, fino al 48,7% a distanza di un'ora dal trattamento manuale miofasciale. Questo dato suggerisce un possibile supporto ai processi di perfusione e scambio metabolico dei tessuti. Cosa succede alle cellule immunitarie in assenza di gravità? Studi condotti in condizioni di microgravità hanno osservato che alcune cellule immunitarie possono modificare la propria organizzazione interna, in particolare a livello del citoscheletro e dei filamenti di actina. Questi cambiamenti possono influenzare la loro capacità di movimento e di risposta agli stimoli, suggerendo una possibile riduzione dell'efficienza della risposta immunitaria. Come agisce lo stretching fasciale sull'infiammazione? Ricerche su modelli animali indicano che lo stretching dei tessuti connettivi può accelerare la risoluzione dell'infiammazione e ridurre la fibrosi. Questo suggerisce che il lavoro manuale sulle fasce possa avere un ruolo attivo nella modulazione dei processi riparativi. document.querySelectorAll('.air-faq-trigger').forEach(function(trigger) { trigger.addEventListener('click', function() { var expanded = this.getAttribute('aria-expanded') === 'true'; var bodyId = this.getAttribute('aria-controls'); var body = document.getElementById(bodyId); this.setAttribute('aria-expanded', !expanded); body.classList.toggle('is-open', !expanded); }); }); function airFaqSetAll(open) { document.querySelectorAll('.air-faq-trigger').forEach(function(trigger) { var bodyId = trigger.getAttribute('aria-controls'); var body = document.getElementById(bodyId); trigger.setAttribute('aria-expanded', open); body.classList.toggle('is-open', open); }); } document.getElementById('air-faq-open-all').addEventListener('click', function() { airFaqSetAll(true); }); document.getElementById('air-faq-close-all').addEventListener('click', function() { airFaqSetAll(false); });
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Da quando L'Associazione Italiana Rolfing® è stata ufficialmente riconosciuta dal Ministero dello Sviluppo Economico (MISE) come associazione idonea al rilascio dell'attestazione di qualità e di qualificazione professionale per i propri soci, la professione Rolfer™ è ancor più una concreta opportunità di crescita e sviluppo professionale. Grazie a Formazione Rolfing® Italia è possibile formarsi come Rolfer™ o intraprendere percorsi di approfondimento specialistico ideali per tutti i bodyworker. Illustri docenti uniti ad un ampio parco corsi e seminari permette di offrire il miglior panorama formativo di sempre in ambito di integrazione strutturale e lavoro corporeo. Maggiori informazioni qui
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In questo articolo pubblichiamo una testimonianza significativa che arriva dal mondo della danza professionale e che mette in luce un aspetto profondo del Rolfing®: la trasformazione del rapporto con il proprio corpo. L’autrice, Judit Ruiz Onandi, Certified Advanced Rolfer®, Rolf Movement™ Practitioner e insegnante, racconta in prima persona come il Rolfing l’abbia aiutata a passare da una visione del corpo come strumento da utilizzare a quella di un vero compagno di viaggio. L'Articolo originale, pubblicato su European Rolfing Associazione - rolfing.org -, esplora non solo gli effetti fisici del lavoro con la fascia e l’integrazione strutturale, ma anche il profondo impatto sulla consapevolezza corporea, sull’ascolto, sulla creatività e sulla resilienza emotiva. È una lettura preziosa per chi, come noi dell’Associazione Italiana Rolfing®, crede nel valore del Rolfing® non solo come metodo per migliorare il benessere e le performance, ma come strumento di relazione con sé stessi. Come il Rolfing ha cambiato il mio rapporto con il corpo come danzatrice Autrice dell’articolo originale: Judit Ruiz Onandi danzatrice professionista, Rolfer® e Rolf Movement™ Practitioner. Come danzatrice professionista, ho vissuto dentro un corpo costantemente impegnato a performare, adattarsi ed essere modellato dalla coreografia. Per anni ho pensato al mio corpo quasi esclusivamente come a uno strumento: qualcosa da allenare, disciplinare e perfezionare. Fare esperienza del Rolfing® e approfondire il ruolo della fascia ha cambiato completamente questa visione. Ha aperto un nuovo percorso di consapevolezza corporea che è diventato essenziale per la mia carriera nella danza. Come danzatrice, il Rolfing mi ha dato la sensazione che il mio corpo sia più di uno strumento: è il mio compagno. La fascia nella danza: perché è più importante di quanto pensi Come molti danzatori, avevo sentito parlare di fascia, ma non ne comprendevo davvero la rilevanza. Il punto di svolta è arrivato quando ho appreso per la prima volta che la fascia può rimanere contratta anche dopo che un infortunio viene considerato medicalmente “guarito”. Mi riconoscevo profondamente in quell’esperienza in cui mi dicevano che andava tutto bene, ma io sentivo che qualcosa non si era ancora ristabilito. Attraverso le sessioni di Rolfing, ho compreso quanto profondamente la fascia possa influenzare quei requisiti fondamentali per la mia carriera di danzatrice: adattabilità e fluidità equilibrio e allineamento efficienza del movimento capacità di percepire e rispondere resilienza a lungo termine in una professione fisicamente impegnativa Non si trattava di un concetto anatomico astratto: era qualcosa che sentivo direttamente nel mio movimento. Rolfing® e fisioterapia: andare più in profondità? Per anni, osteopatia e fisioterapia mi hanno supportata durante stiramenti ricorrenti e il carico cronico della danza professionale. Il loro lavoro è stato prezioso, ma si concentrava soprattutto su momenti di infortunio o di dolore acuto. Dopo quelle sedute il dolore spariva, ma spesso avvertivo che qualcosa di più profondo nel mio corpo continuava a trattenere, qualcosa a cui non riuscivo davvero ad accedere. Il Rolfing ha toccato quello strato. Questo lavoro ha portato un livello di coerenza e facilità che mi accompagnava di nuovo in sala prove. Dopo aver iniziato con il Rolfing, ho avuto una sensazione generale di un corpo molto più adattabile e capace di affrontare richieste fisiche estreme. Per la prima volta ho provato un senso di integrazione, anziché un sollievo temporaneo. Come il Rolfing ha migliorato la qualità del mio movimento Dopo diverse sessioni di Rolfing, il mio corpo si sentiva diverso in modi profondamente significativi per la mia carriera nella danza: più radicato nel trasferimento del peso più chiaro nella direzione e nell’intenzione meno faticoso nell’estensione e nella sospensione più spazioso intorno alle articolazioni più connesso lungo tutta la linea corporea Era come se potessi muovermi con meno “rumore” interno. Il movimento diventava più reattivo e meno faticoso. Il mio dolore cronico alla zona lombare — che mi accompagnava da cinque anni — si è attenuato mentre il corpo si riorganizzava. Il mio corpo ora si sente molto più vivo e sveglio rispetto a 20 anni fa. Dal forzare all’ascoltare: Rolfing e intelligenza somatica La vera trasformazione non è stata solo fisica, ma relazionale. Il Rolfing mi ha aiutata a passare da “Come faccio a far fare questo al mio corpo?” a “Cosa mi sta dicendo il mio corpo su come questo movimento vuole accadere?”. Questo ha cambiato: il modo in cui mi riscaldo il modo in cui recupero il modo in cui gestisco l’intensità il modo in cui affronto vecchie abitudini e la fatica Il mio corpo è diventato meno un oggetto e più un collaboratore. Si è instaurato un nuovo atteggiamento: curiosità anziché pressione. Ho iniziato a trattare il mio corpo con più rispetto, ad ascoltarlo di più, e questo mi ha aiutata ad alleviare disagi o dolori che altrimenti avrei avuto. Chiarezza, creatività e facilità: gli effetti più ampi del Rolfing Più il mio corpo si sentiva organizzato e spazioso, più anche il mio panorama emotivo cambiava. Ho sperimentato maggiore chiarezza durante le prove, più presenza in scena e una sensazione più silenziosa di supporto interno nella vita quotidiana di quel periodo. Ciò che mi ha sorpresa di più è stata la rapidità con cui sono emerse leggerezza e apertura — non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Quello che ha catturato la mia attenzione è stata la sensazione di spazio e leggerezza nel mio corpo e nella mia mente. Il cambiamento non riguardava il fare di più, ma l’ascoltare in modo diverso. Perché il Rolfing® può sostenere i danzatori nel lungo periodo Il Rolfing ha continuato a influenzare il modo in cui mi allenavo e mi prendevo cura di me durante la mia carriera nella danza, aiutandomi a gestire le richieste a lungo termine della vita di un danzatore. Il Rolfing può aiutare i danzatori a sviluppare una relazione più profonda con: la consapevolezza corporea l’organizzazione strutturale schemi di movimento efficienti le risposte allo stress e al sovraccarico Anche dopo aver lasciato il palcoscenico, questo lavoro è rimasto rilevante nel modo in cui comprendo e mi prendo cura del mio corpo. Mi ha offerto un modo per restare in contatto con me stessa — non solo come danzatrice, ma come essere umano in movimento nel mondo. Il mio corpo come compagno – grazie al Rolfing® Imparare a vedere il mio corpo come un compagno ha trasformato il mio approccio al movimento e alla mia carriera di danzatrice di allora — e continua a influenzare la mia vita oggi. Il Rolfing® ha avuto un ruolo significativo in questa trasformazione, offrendo un modo di lavorare con la fascia, la percezione e il movimento che continua a sostenere il mio percorso. Autrice: Judit Ruiz Onandi – Certified Advanced Rolfer®, Rolf Movement™ Practitioner – Irlanda Editing: Sabine Becker Crediti fotografici: Nikola Kostic
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Jone Kaliunaite, insegnante di Viola, spiega quali siano i benefici del Rolfing® per i musicisti e come questo metodo sia perfetto per “autoregolarsi” affrontando in modo efficace i problemi fisici dei musicisti professionisti. Ecco un estratto dell’articolo integrale pubblicato su European Rolfing Association. La formazione strumentale musicale si basa su tre fondamenti: ▪ Formazione tecnica / postura e struttura pratica ▪ Espressione musicale/emotività, sensazioni e loro realizzazione ▪ Prespettiva storica e analisi delle opere. In qualità di insegnante di viola, nel mio lavoro di insegnamento quotidiano ho spesso riscontrato problemi fisici che causano frustrazione o insofferenza negli studenti. Non importa quanto sia talentuosa la persona, non importa quanto uno strumento sia suonato bene, a un certo punto arrivano ii dolori o i problemi più seri… “”Personalmente ho provato diverse tecniche: Yoga, Agopuntura, Osteopatia, Terapia craniosacrale, Dispo kinesis e Take Tina. Si rivelano ottimi "piccoli approcci di riparazione" ma non qualcosa di completo. Nessuno ha avuto un effetto così grande come Rolfing: il mio corpo ha iniziato a autoregolarsi, si sono aperte nuove vie, si è risvegliata una responsabilità nei confronti del corpo e soprattutto la percezione psicologica ha vissuto un grande cambiamento. Sono diventata più vigile, stabile, calma e sicura durante una performance Autore: Current Rolfing student (Modular Training 2021-2023), musician and music professor, Jone Kaliunaite - Germany Photo Credit: Francois Sechet LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE
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"Perché il percorso proposto da questo scienziato francese del movimento riesce a fondere il lavoro sul corpo, sulla postura e sulle emozioni con una facilità stupefacente. Già responsabile del Dipartimento di Analisi del Movimento dell’Università di Parigi, è studioso e allievo di Ida Rolf, la ricercatrice newyorchese che per prima ha creduto al ruolo centrale della forza di gravità. Terapeuta delle più grandi étoile della danza, Godard lavora anche in Italia: esperto di riabilitazione post operatoria per il tumore al seno, ha contribuito ai gruppi di ricerca del CNR coordinati dall’oncologa e psicologa Gemma Martino." [Davide Burchiellaro (MarieClaire)] Di seguito l'intervista ad Hubert Godard tradotta in italiano da Rolfing® Veneto Traduzioni a cura di Rolfing Veneto • Pubblicato il 5 ott 2017
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Ed eccoci giunti al Quinto incontro della serie: ROLFING • TERAPIA FASCIALE • ARTI CORPOREE Il 30 Aprile alle ore 18:00 sul canale Facebook di AIR, un nuovo incontro pubblico con tema: Rolfing e Osteopatia - La Fascia, organo di relazione tra la forma e la funzione, connette due terapie manuali. Una prospettiva più ampia per una professionalità più ricca. Partecipazione libera, basta andare nella pagina Facebook di AIR e attendere l'inizio della live Durata: 1h – Piattaforma Facebook Moderatrice: Marina Blandini, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Interverranno: Andrea Meynardi - Advanced Rolfer, Rolf Movement practitioner,Osteopata DO.,Docente di Scienze Motorie e sportive Gaia Negro - Osteopata D.O. MSc.Uk, M.C.B.,Insegnante di Pilates Pierpaola Volpones - Chair della Faculty Europea del Rolfing In regia Eleonora Celli, presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia SEGUICI SU FACEBOOK! Resta informato! Accedi alla pagina e metti un mi piace per essere avvisato quanto il webinar sarà trasmesso. Non hai un profilo Facebook? Nessun problema, i giorni successivi il video sarà reso disponibile qui e sul canale YouTube Ufficiale Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale.
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Il Rolfing® è uno dei metodi più antichi e collaudati per lavorare con la fascia. Questa tecnica è stata sviluppata all'inizio del XX secolo dalla biochimica americana Dr. Ida Rolf. Si basa sulla mobilizzazione mirata della rete fasciale che percorre tutto il corpo. Ida Rolf ha riconosciuto che la fascia avvolge connette e tiene insieme gli elementi di tutto il nostro corpo: avvolge ogni muscolo, ogni organo e ogni legamento. Come organo connettivo, fornisce al corpo sostegno e struttura. Allo stesso tempo, gioca un ruolo cruciale nella forza muscolare, nella coordinazione e nella consapevolezza corporea. La fascia è l'organo della postura. Nessuno lo dice mai; si parla sempre dei muscoli. Eppure questo è un concetto molto importante, e poiché è così importante, noi Rolfers dobbiamo comprendere sia l'anatomia che la fisiologia, ma soprattutto l'anatomia della fascia. Il corpo è una rete di fascia. -- Ida P. Rolf La precoce intuizione di Ida Rolf sulla grande importanza della fascia per la nostra postura e mobilità è stata confermata e continuamente sviluppata dalla recente ricerca sulla fascia. Negli ultimi anni, questa ricerca ha guadagnato un enorme impulso. Tuttavia, poche persone si rendono conto di quanto questa giovane disciplina scientifica e il sempre più popolare allenamento fasciale siano legati al Rolfing® Structural Integration. Ricerca Fasciale e Rolfing® Ida Rolf ha riconosciuto che le restrizioni e le aderenze fasciali spesso ci impediscono di mantenerci dritti senza sforzo e di muoverci più facilmente. Ha quindi sviluppato tecniche speciali per lavorare delicatamente sui vari strati della fascia in modo mirato. Dobbiamo capire che i nostri muscoli non possono produrre movimento senza l'involucro e la divisione della fascia. La fibra muscolare vera e propria è una struttura relativamente debole; senza la fascia, assomiglia più a una macchia di marmellata che a una vera fibra. Senza la fascia, la forza generata dalla fibra muscolare durante la contrazione non potrebbe essere trasmessa alle ossa e non si verificherebbe alcun movimento. - -- Peter Schwind, Certified Advanced Rolfer® e membro della Faculty Con l'avanzare della ricerca scientifica, il Rolfing® Structural Integration continua a guadagnare rilevanza. I nuovi risultati della ricerca sulla fascia confermano ed espandono le scoperte di Ida Rolf e sottolineano l'importanza della rete fasciale. Le fasce sono state riconosciute solo di recente come il nostro organo sensoriale più ricco per la percezione corporea. In esse si svolgono processi che possono portare a dolore cronico. Un attore chiave in questo campo è il Professor Dr. Robert Schleip, rinomato scienziato della fascia e Direttore della Ricerca dell'Associazione Europea di Rolfing®. In qualità di Vice Presidente della Fascia Research Society e Rolfer, sviluppa nuovi e affidabili metodi per la ricerca clinica del tessuto connettivo e guida l'avanzamento scientifico del metodo Rolfing Structural Integration. Bodywork Fasciale - il cuore del Rolfing® La rete fasciale è il dominio dei Rolfers certificati. Lavorano sui diversi strati fasciali utilizzando speciali tecniche di presa conosciute come "Rolfing TOUCH". La delicata manipolazione manuale del tessuto fasciale con pressioni e stiramenti mirati può liberare tensioni e blocchi e ripristinare la funzione della fascia. I piani fasciali sono a volte come delle bende. Il corpo si lega insieme, si avvolge e tira davvero stretto la benda fasciale. Un Rolfer vuole che i singoli elementi all'interno della benda possano scivolare, organizzarsi e adattarsi con il movimento. -- Ida Rolf La tecnica manuale, combinata con specifici esercizi di movimento, tratta l'intero corpo come un'unità. Il Rolfing può aiutare il corpo a raggiungere una postura sana e diventare più flessibile. Integrazione Fasciale da parte dei Rolfers® Sempre più Rolfers® certificati e coach della fascia stanno sviluppando sequenze di movimento e esercizi mirati per allenare la rete fasciale, promuovere la salute e migliorare le prestazioni atletiche. [La fascia ha] un impatto significativo sulla fluidità e la precisione del movimento. La rete fasciale fornisce anche le basi per generare potenza e velocità, trasmettendole a diverse parti del corpo. Un allenamento mirato della rete fasciale può portare a miglioramenti delle prestazioni, prevenzione sostenibile degli infortuni, gioia nel movimento e consapevolezza corporea positiva. -- Stefan Dennenmoser, Certified Advanced Rolfer® e Fascia Trainer Allo stesso modo, Markus Rossmann, Rolfer® certificato e coach della fascia, integra i risultati scientifici attuali della ricerca sulla fascia nel suo lavoro. Il suo metodo combina esercizi funzionali, stretching fasciale e tecniche manuali per rafforzare il tessuto connettivo e migliorare la mobilità: È importante allungare la fascia in tutte le direzioni possibili. Una volta rilasciate le aderenze fasciali, è necessario generare un impulso di movimento oscillante. Questo perché un terzo della forza non viene trasportato attraverso i tendini, ma attraverso la fascia. Il sistema fasciale deve quindi trasmettere energia cinetica. -- Markus Rossmann Sia Dennenmoser che Rossmann offrono corsi di formazione per diventare trainer della fascia, in cui vengono insegnati esercizi fasciali appositamente sviluppati. Ciò che questi corsi non coprono, tuttavia, sono le uniche tecniche manuali focalizzate sulla fascia e sull'intero corpo che sono centrali nel Rolfing. "Queste tecniche speciali vengono insegnate solo nella formazione Rolfing, come ad esempio presso il Dr Ida Rolf Institute® Europe", afferma Rossmann. Si può anche imparare il Rolf Movement™. Questo approccio al movimento del Rolfing mira a ottenere una funzione motoria naturale modificata attraverso esercizi fisici consapevoli. "Mettilo al suo posto e richiedi movimento." -- Ida Rolf Il Rolfing®è un metodo fasciale unico, validato scientificamente e basato su decenni di esperienza pratica. Attraverso il trattamento mirato della rete fasciale e l'integrazione del movimento, il Rolfing non solo consente una migliore postura e mobilità, ma promuove anche una maggiore consapevolezza corporea e benessere. Il collegamento con l'attuale ricerca sulla fascia e l'allenamento fasciale appositamente sviluppato sottolinea l'importanza di questo metodo oggi. Sia come approccio terapeutico che come misura preventiva, il Rolfing offre una vasta gamma di possibilità per sostenere il corpo in modo olistico e migliorare la nostra qualità di vita a lungo termine. Articolo Originario: https://rolfing.org/articles/fascial-method-rolfing Autore: Sabine Becker Fonti: Ida Rolf (1978): Rolfing im Überblick. Peter Schwind, Certified Advanced Rolfer® (2014): Faszien - Gewebe des Lebens. Das geheimnisvolle Netzwerk des Körpers und seine Bedeutung für unsere Gesundheit. Prof. Dr Robert Schleip, Certified Advanced Rolfer®. Dr Stefan Dennemoser, Certified Advanced Rolfer®. Markus Rossmann, Certified Rolfer®. Altro sulla Fascia: The Power of Fascia














