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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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La Fascia ha un aspetto membranoso e avvolge tutte le strutture del corpo. Fornisce supporto, protezione e forma agli organismi. Avvolge e isola le strutture profonde del corpo. Il sistema di fasciale è caratterizzato da una capacità di scorrimento e spostamento e permette piccoli movimenti fisiologici, come battito del cuore e movimenti maggiormente visibili come l'espansione dei polmoni durante la respirazione. Il video mostra una rappresentazione artistico concettuale della fascia. Choreography: Irene Cortina González Costume: Christin Noel Music: Paul Dill Dancers: Katharina Malong, Irene Cortina González Camera & editing: Svea Poestges Make up & hair: Carolin Schöldgen
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Secondo il New York Times "Il tuo iPhone sta rovinando la tua postura e il tuo umore"! "Se ti trovi in un luogo pubblico, guardati intorno: quante persone si curvano al telefono? La tecnologia sta trasformando il modo in cui ci intratteniamo, contorcendo i nostri corpi in ciò che il fisioterapista neozelandese Steve August chiama iHunch (iGobba in Italia). Ho anche sentito persone chiamarlo collo da lettura, e nel mio lavoro a volte mi riferisco ad esso come iPosture ... " Un interessante articolo di Amy Cuddy (professore alla Harvard Business School e autore del prossimo libro "Presenza: portare il tuo sé più audace alle tue più grandi sfide") sull'effetto sul nostro corpo della tecnologia moderna. LEGGI TUTTO QUI Il Rolfing® agendo sulla postura, risolve i vizi posturali innescati dall'uso di smartphone e tablet, divendo così una efficace soluzione alle cattive abitudini d'uso della tecnologia moderna
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"Il Benessere corporeo (e non solo) si esprime nella forma e nella fluidità del movimento. Il Rolfing®, in breve tempo, ridà forma al tuo benessere in modo visibile e duraturo. Grazie al lavoro sulle Fasce e alla rieducazione corporea possiamo ringiovanire il nostro corpo e riapropriarci di una flessibilità e fluidità da tempo dimenticata.“ maggiori informazioni su www.rolfingveneto.org maggiori informazioni su Roberto Rosolen qui
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Quando l’occhio mi cade su disegni anatomici raffiguranti il corpo femminile durante la gravidanza, rimango colpita ogni volta di quanto il corpo delle donne sia disponibile ad aprirsi, cambiare ed accogliere.... (Parlando di Rolfing) Le donne che hanno “preparato” il loro corpo per questa rivoluzione, rendendosi più elastiche e fluide, integrate con la gravità, sicuramente risentiranno meno della sollecitazione che il peso del pancione darà sulla zona lombare, distribuendo e scaricando il peso a terra in maniera più economica. Inoltre, dopo il parto, il recupero dell’integrazione strutturale sarà più veloce, magari preparando il corpo per una seconda gravidanza, o comunque rendendo più lievi le incombenze soprattutto fisiche dei primi anni del bimbo. LEGGI TUTTO Articolo tratta dal blog di Maria Cristina Crivellari (https://www.cristinacrivellari.it/) - Certified Advanced Rolfer™ e Rolf Movement™ Practitioner
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Come nasce un corpo umano? Cosa significa Embriologia? Come la struttura è legata alla funzione? Questo e numerosi altri quesiti inerenti all'Embriologia (differenziazione, crescita e sviluppo della struttura corporea), saranno discussi nel corso "Lo sviluppo della Struttura" di Konrad Obermeier & Marisol Valente che si terrà dal 22 al 24 Novembre a Bologna, presso l'Hotel Re Enzo - Via Santa Croce 26. Il corso in lingua inglese, tradotto in italiano avrà una durata di 21 ore ed è aperto a Rolfer™, Bodyworker, Osteopati e Feldenkrais. Il corso permette di ottenere crediti IRC (per Rolfer): 3 elective. Maggiori informazioni sul sito ufficiale della formazione rolfing (formazionerolfing.it) cliccando nel link sotto: MAGGIORI INFORMAZIONI #Earlybird: ancora poche ore per aderire al corso con un prezzo scontato, chiama 338.3884915 o clicca nel link sotto per maggiori informazioni Konrad Obermeier – Rolfer dal 1991. Insegnante di Anatomia per European Rolfing Association® e.V. e per il Dr. Ida Rolf Institute® – Boulder Colorado. Insegna Manipolazione Viscerale, Anatomia ed Embriologia biodinamica secondo il modello dell'embriologo tedesco Erich Blechschmidt. Marisol Valente - Rolfer™, Rolf Movement™ Practitioner e terapeuta Craniosacrale dal 2009. Il suo lavoro è stato fortemente influenzato dall'osteopatia Biodinamica (Dr. James Jealous), SourcePoint Therapy® (Bob Schrei), BodyMind Centering® e dalla sua formazione e dai suoi insegnamenti sulla meditazione e conoscenza di se stessi.
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Gli atleti tendono a utilizzare continuamente gli stessi muscoli. Questi diventano sempre più tesi, e ciò ha un effetto sui muscoli. Possiamo fare stretching, ma non raggiungiamo tutto. Il Rolfing mi aiuta a raggiungere zone come le costole, gli addominali, la parte superiore del corpo e i fianchi che sono difficili da raggiungere. Sciatore olimpico, Mickey Egan Non solo i muscoli contribuiscono al movimento Non solo i muscoli contribuiscono al movimento; la fascia, il tessuto connettivo che circonda i muscoli, svolge anche un ruolo cruciale. Questo è particolarmente importante negli sport competitivi, dove i movimenti richiedono massima coordinazione e coinvolgimento muscolare. Qualsiasi restrizione nella mobilità può ostacolare il rilascio ottimale di energia, influenzando quindi le prestazioni sportive. Con un crescente interesse nell'allenamento della fascia, gli atleti di varie discipline hanno riconosciuto l'importanza di una rete fasciale equilibrata per prestazioni migliorate e ridotto rischio di infortuni. Il Rolfing è un metodo di lavoro corporeo che affronta specificamente la Fascia. Concentrandosi sulla funzione del sistema fasciale e sul suo trattamento mirato, supporta l'allenamento fisico e può migliorare significativamente le prestazioni sportive riducendo il rischio di infortuni. Quali sono i vantaggi del Rolfing® per gli Atleti? Vantaggi del Rolfing® per gli Atleti sono molteplici: oltre ai muscoli, la fascia funge da fonte essenziale di energia per il sistema muscolo-scheletrico umano. La fascia collega diverse regioni del corpo e facilita il trasferimento di energia dai muscoli contratti alle ossa attraverso "percorsi fasciali". Mantenere l'equilibrio nelle catene muscolo-fasciali del corpo è cruciale per un movimento ottimale. Attraverso un'analisi precisa dei modelli di movimento e il lavoro manuale, i Rolfers® affrontano squilibri dovuti ad aderenze e restrizioni fasciali, promuovono la circolazione dei tessuti e assicurano un allineamento corporeo ottimale rispetto alla gravità. Il Rolfing, dunque, gioca un ruolo vitale nelle attività sportive, sia per principianti che per atleti d'elite, indipendentemente dall'età. A seconda dello sport e del livello di prestazioni, questo metodo manuale può mirare a specifiche aree e contribuire al miglioramento delle prestazioni, che sia nella corsa, nel ciclismo, nel sollevamento pesi, nello yoga, nella danza, nello sci o in qualsiasi altro sport. Garantendo una rete fasciale equilibrata, il Rolfing può consentire una trasmissione più efficiente della potenza, alleviare le articolazioni e migliorare l'equilibrio, contribuendo a un movimento efficiente e coordinato. Gli atleti apprezzano il Rolfing perché è un metodo delicato che supporta efficacemente il recupero, riduce il rischio di infortuni e aiuta a migliorare le prestazioni sportive. Articolo originale tratto da European Rolfing Association: https://rolfing.org/articles/blog/power-fascia
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Sono E.C., un medico chirurgo che ha h iniziato a provare il Rolfing dopo aver a lungo tentato di alleviare i miei dolori con tanti farmaci ed uno scarso beneficio. I miei problemi erano dovuti principalmente ad una postura scorretta, viziata da un seno pesante, tante ore passate sui libri, davanti al computer o in piedi nei reparti. A causa di questo insieme di cose, ho iniziato a provare dolori alla spalla e un mal di testa correlato ai problemi al collo e alla spalla stessa. I dolori a quest'ultima sono comparsi a 16 anni, probabilmente causati dallo zaino troppo carico di libri. All'epoca, il fisiatra mi disse che era solo un problema di postura e mi consigliò di rinforzare la scarsa muscolatura col nuoto. Inutile dire che iniziai a nuotare ma i problemi, ovviamente, peggiorarono. Questi dolori, inizialmente periodici, diventarono invalidanti: provavo un grande dolore anche a riposo, tale da svegliarmi anche di notte con la brutta sensazione del mio omero che slittava in avanti. A soli 24 anni, senza nessun effettivo trauma, anche solo prendere qualcosa da uno scaffale era diventata un'impresa ardua. Arrivata a questo punto provai ad andare da un ortopedico, feci una risonanza con contrasto endoarticolare per capire la causa dei miei dolori e per trovare una “canonica soluzione medica”. La risposta fu la seguente: ”non c'è nulla da fare, hai diverse lesioni, puoi provare con un po' di fisioterapia per alleviare i sintomi ma ci sono pochi margini di miglioramento. Opereremo appena la situazione diventerà insostenibile”. Io però avevo deciso che non avrei fatto nessuna operazione, volevo trovare, almeno come prima opzione, un metodo più conservativo. Niente fisioterapia, dato che lo stesso ortopedico l'aveva già etichettata come scarsamente efficace. Allora diedi ascolto a mia madre, che aveva già provato beneficio col Rolfing: mi interessava l'idea che il suo obiettivo era riportare in equilibrio l'intera struttura e non solo la spalla dolente. Questo metodo sfrutta la manipolazione del tessuto connettivo stimolando i meccanocettori presenti sui tessuti. Era qualcosa che si sposava con la mia formazione: io sono un medico, in una famiglia di medici e per me tutto deve avere una spiegazione basata sull'anatomia, la fisiologia e via discorrendo. Iniziai le sedute e mi liberai gradualmente dal costante dolore alla spalla, dai risvegli notturni e dall'impossibilità di eseguire i più semplici gesti della vita quotidiana. Ovviamente il danno strutturale alla mia spalla rimane, ma la funzionalità di questa è assolutamente e decisamente migliorata. La mia muscolatura, nonostante le lesioni articolari che ne viziavano il movimento, ora lavora in perfetta armonia col resto del corpo. Come se non bastasse, ho acquistato una percezione corporea della quale, prima, non conoscevo neanche l'esistenza e oggi non vivo più il mio corpo passivamente. Mi rendo conto degli atteggiamenti sbagliati che assumo per stanchezza e cerco, portandoci l'attenzione, di correggerli, riuscendo facilmente a ritrovare e mantenere quella posizione eretta prima troppo scomoda e innaturale per me. Durante il trattamento sono tornata in piscina e, man mano che andavo avanti con le sedute, mi rendevo conto di essere integrata, fluida nei movimenti, più efficace nella nuotata, ogni sforzo mi pesava meno, e questo ha migliorato di molto le mie prestazioni. Tutto funzionava come un ingranaggio ben oliato. Anche nella corsa, da me sempre odiata, mi rendo conto che il mio movimento è, ora, più armonico, funzionale ed economico. In conclusione mi sento di dirvi: “meno antidolorifici più Rolfing”, perché bisogna risolvere il problema, non solo tacitarne momentaneamente il sintomo.
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L'Integrazione Strutturale Rolfing® è un processo articolato che aiuta la persona a riorientarsi e riorganizzare il proprio sistema ed il proprio agire nel campo della gravità, a recuperare la sua plasticità, la sua capacità di utilizzare l'intelligenza organica e il potenziale di cambiamento che tutti noi abbiamo e conserviamo nel corso della nostra vita, in modo da adattarci agli stimoli e le richieste dell'ambiente. Estratti dell’intervento Equilibrium e Rolfing S.I., evento organizzato grazie alla collaborazione sul territorio della Rolfer Daniela Risser Relatore: Prof. Rita Geirola – Certified Advanced Rolfer™, Rolf Movement™ Practitioner, Rolf Movement™ Instructor Il nostro corpo, così come lo conosciamo oggi, è frutto di un lungo e complesso processo evolutivo durato migliaia di anni, nel quale lo stress ha rappresentato un fattore positivo di cambiamento. Lo stress è l’elemento che crea quel necessario ‘sbilanciamento’ e ‘disorientamento’, grazie al quale possiamo crescere e sviluppare nuove risorse e competenze, ritrovando un nuovo equilibrio ed un nuovo orientamento. Impariamo e ci sviluppiamo nel confronto con i nostri limiti e nel rispondere a domande diverse, rompendo schemi e abitudini. Da questo punto di vista, la sostenibilità - ovvero la quantità di destabilizzazione utile a generare un movimento, ma non tale da distruggere completamente il sistema - è un tema decisivo: quando lo stimolo è troppo intenso, o quando la somma degli stimoli a cui siamo esposti contemporaneamente è troppo alta, la destabilizzazione e l’agitazione che da essa deriva rendono meno rifinito e congruente il nostro pensiero, il nostro gesto, il nostro orientamento. Le nostre funzioni vitali, in questo modo, vengono compromesse: il respiro diventa corto ed inadeguato, il tono muscolare eccessivo. Ciò crea tensione e rigidità e diminuisce la capacità di percepire il corpo nel suo muoversi nello spazio. Anche la chimica interna viene alterata, l'informazione ormonale e neurologica si sintonizza su livelli di allarme e precarietà. La stessa alterazione la subisce la postura, si perde chiarezza e congruenza nella direzione del movimento. L'Integrazione Strutturale Rolfing® è un processo articolato che aiuta la persona a riorientarsi e riorganizzare il proprio sistema ed il proprio agire nel campo della gravità, a recuperare la sua plasticità, la sua capacità di utilizzare l’intelligenza organica e il potenziale di cambiamento che tutti noi abbiamo e conserviamo nel corso della nostra vita, in modo da adattarci agli stimoli e le richieste dell’ambiente (fattori di stress). Per farlo, il Rolfing® S.I. crea soluzioni che non ledano l’integrità psicofisica e che non siano basate sul sacrificio della propria libertà e spazio vitale, ma piuttosto consentano una più piena e congruente espressione di sé. Attraverso il percorso delle dieci sedute del ciclo di base, la persona recupera il senso di sé, delle proprie risorse, delle proprie competenze, potenzialità e confini. L’individuo viene accompagnato dal Rolfer in questo viaggio attraverso un tocco mirato, che sfrutta la reattività, la plasticità ed il potenziale di cambiamento del tessuto connettivo, in particolare della fascia, ovvero la rete tridimensionale che connette, collega, supporta e informa ogni distretto e componente del nostro corpo. Il tocco evoca cambiamenti a livello della meccanica e della chimica del corpo, favorendo una maggiore libertà, una coordinazione migliore ed economica nel movimento, un livello più alto e sensibile di percezione di sé, sia in termini di universo interno, sia nella relazione con l’ambiente e con gli altri. Se il tocco è lo strumento principale del Rolfer, esso non è però l’unico. La persona viene accompagnata a sperimentare un livello organizzativo più alto ed efficace anche attraverso l’input verbale e la sperimentazione di nuovi schemi di movimento che aprono prospettive e potenzialità che la persona potrà scegliere di esplorare per il proprio benessere.
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Il Rolfing® è un metodo di lavoro corporeo sviluppata dalla Dr. Ida Rolf a metà del XX secolo. Nonostante la sua crescente popolarità come metodo per alleviare il dolore, migliorare la postura e la mobilità, nonché per aumentare il benessere generale, c'è ancora un malinteso riguardo al grado di disagio durante il processo di Rolfing. Alcune persone si chiedono: Il Rolfing è doloroso? La risposta è "No"! È importante comprendere che il Rolfing mira a ottimizzare la struttura e la funzione del corpo, infatti i Rolfers® riallineano e riequilibrano il corpo agendo sul tessuto connettivo oggi conosciuto anche come 'Fascia' - una rete interconnessa di tessuti che attraversa tutto il corpo e collega tra loro le diverse parti del corpo. Se alcune regioni del corpo sono sotto tensione o sbilanciate, queste possono influenzare altre parti del corpo. Per rilasciare la tensione, riallineare la fascia e correggere gli squilibri nel corpo, i Rolfers utilizzano un tocco speciale e mirato per lavorare sistematicamente attraverso il sistema miofasciale. Il Rolfer Avanzato Certificato John Wilson lo spiega così: Quando affrontiamo una restrizione muscolare, affondiamo fino allo strato di restrizione e lo sfidiamo lì, e non oltre. Se lo strato di restrizione è superficiale, lavoriamo in superficie, se lo strato di restrizione è profonda, andiamo in profondità ma non oltre il necessario, senza mai agire con una forza eccessiva. Questo può a volte portare a sensazioni di pressione, stiramento o disagio, particolarmente nelle aree dove la tensione si è accumulata o il movimento è limitato. Tuttavia, questa intensità sperimentata (e non dolorosa ndr) è transitoria, porta rapidamente a una diminuzione della sensazione di disagio e infine a un rilascio profondo di blocchi di lunga data: Alcune delle aree che vengono contattate in una sessione di Rolfing, spesso sono state mantenute in tensione per molti anni. Rilasciare questo tipo di tensione cronica può a volte risultare scomodo, anche se questa sensazione può essere minimizzata lavorando attraverso il respiro e il rilassamento, ad esempio respirando nella zona toccata. Ma è un tipo di “dolore” utile, che sta risolvendo qualcosa di profondo nel tuo corpo che raramente viene toccato – il tipo di tocco che noi Rolfers diciamo ‘fa bene, anche se fa male’. -- Rolfer Avanzato Certificato Alan Richardson. Articolo originale: EUROPEAN ROLFING ASSOCIATION LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO QUI: https://rolfing.org/articles/blog/is-rolfing-painful?ra
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Scopri il metodo Rolfing® Dal 17 al 25 maggio 2025, in tutta Europa, i Rolfers® aprono le porte dei loro studi per gli Inside Rolfing® Days un’occasione speciale per scoprire e conoscere il metodo Rolfing®, fare domande e lasciarsi ispirare sperimentandone i benefici. Ogni Rolfer®, una proposta diversa... In questi giorni, ogni professionista aderente all'iniziativa proporrà attività personali e su misura: sessioni introduttive, incontri informativi, momenti di ascolto o esperienze pratiche. Un’opportunità preziosa per avvicinarsi a questa disciplina attraverso il contatto diretto con chi la pratica con passione e competenza. Perché partecipare? Per scoprire come il Rolfing® può migliorare la qualità del tuo movimento, il tuo equilibrio e il tuo benessere Per entrare in relazione con professionisti certificati e conoscere un approccio che lavora in profondità sul corpo e sulla postura Per lasciarti guidare da un'esperienza concreta, fatta di ascolto, dialogo e presenza Rolfer® aderenti all’iniziativa Ecco la lista dei Rolfer aderenti all'iniziativa, La lista è in aggiornamento continuo: torna a visitarla nei prossimi giorni per trovare l'incontro giusto per te. Questa iniziativa è un invito ad ascoltare il tuo corpo, entrare in contatto con te stesso e scoprire un nuovo modo di stare al mondo.
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Oggi 19 Maggio 2025, nel giorno della sua nascita, celebriamo Ida Pauline Rolf: una scienziata, pioniera, visionaria. Fondatrice del metodo che porta il suo nome – Rolfing® – la dr.ssa Ida Rolf ha lasciato un'impronta indelebile nel mondo del benessere, della salute e della consapevolezza corporea. Il suo approccio rivoluzionario ha aperto nuove strade nella comprensione dell’essere umano, anticipando concetti oggi al centro della scienza somatica e della medicina integrata. Un percorso tra scienza, intuizione e trasformazione Laureata in biochimica alla Columbia University e ricercatrice presso il Rockefeller Institute, Ida Rolf maturò fin da giovane la convinzione che la medicina ufficiale offrisse risposte importanti, ma che per accedere a una vera trasformazione fosse necessario uno sguardo più ampio, capace di integrare scienza, percezione e relazione.. Si avvicinò così a discipline non convenzionali per l’epoca: osteopatia, yoga, chiropratica, medicina omeopatica e tante altre. Da questa immersione multidisciplinare nacque una sintesi unica, destinata a ridefinire l’approccio alla postura, alla salute e al potenziale umano. Una visione ampia, un dialogo tra saperi Ida Rolf non fu mai interessata a creare una tecnica isolata. La sua visione era ampia, sistemica, profondamente interconnessa. Intrattenne un proficuo dialogo con altri pionieri del movimento consapevole del XX secolo, tra cui Moshe Feldenkrais, con il quale condivideva l’idea di un corpo in continua trasformazione e di un apprendimento che passa attraverso il sentire e il movimento. Entrambi consideravano il corpo non come un insieme di parti meccaniche, ma come un’unità funzionale, in cui struttura e funzione sono inseparabili. Questo dialogo tra discipline, raro per l’epoca, riflette l’approccio radicalmente interdisciplinare che ancora oggi contraddistingue il Rolfing. La fascia: da intuizione a evidenza scientifica Al centro del metodo sviluppato da Ida Rolf si trova un tessuto connettivo allora poco considerato: la fascia. Rolf intuì che questo tessuto continuo, che avvolge e connette muscoli, ossa e organi, fosse la chiave per comprendere – e modificare – la postura, la mobilità e il benessere globale della persona. Oggi, le sue intuizioni trovano conferma nella ricerca scientifica contemporanea. Il Fascia Research Group di Ulm, in Germania, diretto da Robert Schleip – egli stesso Rolfer e biologo – ha dimostrato attraverso studi biomeccanici e neuroscientifici che la fascia non è un semplice involucro passivo, ma un organo sensoriale attivo, ricco di recettori, capace di trasmettere forze e informazioni in tutto il corpo. Anche il lavoro della professoressa Carla Stecco, anatomista e ricercatrice dell’Università di Padova, ha contribuito in modo determinante a validare l’importanza della fascia nella medicina moderna. I suoi continui studi e ricerca unite alla sistematizzazione della fascia come organo anatomico funzionale rappresentano una solida base scientifica a supporto della pratica del Rolfing. Un’eredità viva, che ispira il futuro Oggi ricordiamo Ida Rolf non solo per quello che ha creato, ma per il coraggio con cui ha osato guardare oltre. Per la sua capacità di credere in qualcosa che ancora non esisteva, ma che aspettava solo di essere visto, sentito, toccato. Essere Rolfer oggi significa portare avanti questa visione. Significa mettere al centro la relazione, l’ascolto, la ricerca. Significa credere che il corpo è un’opera in divenire, che ogni trattamento è un atto creativo, che aiutare una persona a trovare una nuova organizzazione è un gesto profondamente etico. A chi ha scelto il Rolfing® come professione, oggi diciamo: Coltivate quella visione. Onorate quel coraggio. Siate pionieri, come lo è stata lei. Buon compleanno, Ida. Il tuo pensiero cammina con noi, ogni giorno, in ogni gesto, in ogni tocco.
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L’esperienza personale vissuta durante le dieci sedute di rolfing è stata meravigliosamente positiva. La curiosità e i dubbi nei confronti di qualcosa conosciuta per passaparola e poi letta su alcuni siti internet, si è trasformata in qualcosa di unico mai provata prima che ha cambiato in meglio non solo il mio stato di salute fisico ma anche psicologico. E' trascorso ormai un anno dall’ultima seduta eppure difficilmente scordo cio’ che ho provato. Sono rimasto sorpreso quando alla prima seduta dopo aver conosciuto il mio rolfer abbiamo scattato delle foto per vedere il mio modo di stare in piedi e subito dopo la fine di quest’ultima sembravo un’altra persona, più alto, più dritto: avevamo lavorato solamente sulla respirazione ma la sensazione era come se le sue mani sprofondassero nel mio corpo. La seconda seduta è stata quella che ha dato la svolta in positivo al mio stato di salute (trauma al ginocchio). Il mio rolfer ha lavorato alle articolazioni della gambe, ginocchia e caviglie. La seduta è stata un po’ fastidiosa e dolorosa andando via a fine seduta molto scoraggiato. Qualche giorno dopo, senza rendermene conto, salivo le scale senza sedermi sugli scalini e addirittura mi sono sorpreso qualche settimana dopo a salire in corsa le scale per rispondere al telefono. Erano cambiate le mie risorse in modo silenzioso mentre svolgevo le mie azioni e le mie abitudini quotidiane. La terza seduta seduta è stata svolta in posizione laterale ed è servita per mettere in connessione prima e seconda seduta. La quarta seduta è stata svolta anche qui sulle gambe ma anche sul bacino ed il risultato notato dopo la seduta e dopo giorni è stato vedere o meglio sentire i miei miglioramenti. Sentivo leggero il mio passo durante il cammino e non sentivo più tensione alla schiena standomene tanto in piedi. Non ho ben chiaro il ricordo della quinta seduta. Nella sesta seduta, ricordo il lavoro svolto sul bacino le parole del rolfer sono state quelle di far respirare il bacino, oggi direi che lo scopo della sesta seduta è stata quella di lavorare sull’osso sacro e le sue relazioni con l’iliaco e il coccige e la parte superiore ed inferiore del corpo, e quindi il termine “far respirare il bacino” voleva dire che durante la respirazione il movimento della gabbia toracica e della colonna vertebrale si propagasse sul bacino e parti connesse come se fosse un’onda. La settima seduta, occupandosi della testa, collo e articolazione temporo-manibolare la ricordo in modo particolare in quanto, oltre ad aiutare il mio corpo a stabilizzarsi sempre più, è quella che coinvolge più da vicino la mia professione di odontoiatra. Problemi tra collo, torace e testa sottoforma di tensioni vengono trasferiti all’articolazione temporo mandibolare. In questa seduta si provvede a lavorare sulle fasce dei muscoli temporali in modo da metterli in equilibrio bilanciandoli a destra e sinistra. Ottava, nona seduta, cosi come la decima sono servite come chiusura a ciò che abbiamo lavorato nelle sedute precedenti.
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Aiuta ad affinare la propria percezione interiore e interagire meglio nell'ambiente della vita quotidiana attraverso il movimento, il contatto, l'ascolto di sé Parte del Rolfing è anche il Rolf Movement™, un percorso di scoperta di se stessi attraverso il movimento che aiuta ad affinare la propria percezione interiore e interagire meglio nell'ambiente della vita quotidiana attraverso il movimento, il contatto, l'ascolto di sé. Si basa sugli stessi principi del Rolfing. Con il Rolf Movement™, che è praticato con sessioni individuali o incontri di gruppo, si osserva il proprio movimento e le coordinazioni alla base di esso, per trovare un modo di muoversi più funzionale, armonico e meno faticoso da applicare nei gesti che si compiono quotidianamente come camminare, alzarsi, sedersi, guidare l'auto, eseguire lavori domestici, ma anche respirare, mantenersi "dritti" senza sforzo, parlare, cantare, gridare, ascoltare, guardare etc. Oltre alla ricerca di un movimento più funzionale, il Rolf Movement™ porta il cliente all'esplorazione delle potenziali inibizioni e abitudini che rendono il movimento difficile e faticoso; con il supporto del Rolfer™, il cliente lavorerà per percepire ed eventualmente modificare queste abitudini e quindi scoprirsi, autonomamente nel tempo, libero da irrigidimenti e contratture. Il modo in cui interagiamo con l'ambiente attraverso la gestualità - spontanea o acquisita - plasma la nostra struttura corporea. Anche l'ambiente esterno in sé e il modo in cui ci orientiamo nello spazio, caratterizzano il nostro modo di agire. Migliorando le capacità fisiche e percettive del cliente in rapporto all'ambiente con cui interagisce, il Rolfer lo aiuterà a ritrovare maggiore dinamica, elasticità e leggerezza e un'accresciuta conoscenza di sé. Se sei interessato a provare il Rolf Movement ™, accertati nell'elenco che il Rolfer abbia conseguito la formazione in Rolf Movement Practitioner™.
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Rolfing®: è una possibile risposta al tuo dolore cronico? "quella notte e nei giorni successivi osservai come si sente il mio corpo dopo il Rolfing®. Mi sento equilibrato, stabile e con i piedi per terra e sto girando la testa con maggiore facilità. C'è un pochino di morbidezza sul mio petto dove la fascia è stata rilasciata, ma tutto sommato mi piace, come se avessi fatto un buon allenamento... " Un articolo/testimonianza sul Rolfing® e le sue azioni sul benessere generale del corpo, leggi tutto nel link sotto LEGGI TUTTO Fonte originale: http://www.nourishtheguide.com Autore: Ché Miller Versione in inglese sul sito dell'European Rolfing® Association
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Premessa Sostanzialmente, è stata la relazione tra il campo gravitazionale e il corpo (in particolare il tessuto connettivo), al centro della ricerca della Dottoressa Ida Rolf, la creatrice del metodo. L'integrazione Strutturale può agevolare l'abilità a sentirsi e ad abitarsi con più cura; può essere intesa come un'esplorazione alla scoperta del proprio corpo. L'esplorazione viene accompagnata dal Rolfer che si dispone ad un "ascolto tattile", il movimento che le sue mani stimolano nel tessuto connettivo può modificarne la qualità, rendendolo elastico e resiliente. Il tessuto connettivo è plastico ed è quindi particolarmente soggetto alla forza di gravità ed è proprio la sua qualità plastica a renderlo recettivo al tocco, alla pressione e al movimento del Rolfer. Le dieci sessioni del ciclo di base conducono il ricevente verso una maggiore consapevolezza della "relazione spaziale" tra le varie parti del corpo e incoraggiano il cambiamento verso un migliore allineamento. "Isole di corpo" si re-integrano. Sessione dopo sessione la mappa dello schema corporeo si arricchisce e ridefinisce. La fascia e il movimento Il sistema motorio fa affidamento sul tessuto connettivo. Pensiamo ad un elastico che venga tirato e poi rilasciato, o al meccanismo della fionda: conseguentemente al rilascio, si manifesta del movimento rapido, eppure la fionda o l'elastico sono privi di muscoli! L'elastico e l'oggetto, lanciato dalla fionda, si muovono grazie al potenziale immagazzinato durante il tiraggio; un meccanismo simile accade quando ci muoviamo. Durante la camminata, per esempio, si alterna la flessione del femore all'estensione dello stesso; nel momento dell'estensione, lo psoas, (flessore del femore), viene allungato; in questa fase, nella sua parte elastica, (tessuto connettivo), accumula potenziale cinetico, tale potenziale di energia motrice si manifesterà nel momento della flessione. Gli sportivi e i danzatori usano, inconsapevolmente o consapevolmente, questo sistema motorio dinamico della fascia. Se si riesce a danzare approfittando a pieno di questa possibilità, ci si stancherà molto meno e il movimento risulterà senza sforzo. La scelta espressiva L'esperienza del Rolfing si rivela uno strumento prezioso per il danzatore. La maggiore conoscenza, confidenza e padronanza conquistate permettono, infatti, di adoperare il proprio strumento-corpo con maggiore precisione. Scegliere come esprimersi è privilegio dell'artista, che conosce il suo strumento e che può, quindi, servirsene per "liberare" innumerevoli sfumature: lo strumentista musicale può scegliere " il colore del suono", il pittore "la sfumatura del segno", il danzatore, per esempio, la dinamica tra il corpo e lo spazio. Anna Paola Bacalov Danzatrice, coreografa e Certified Rolfer™
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale. Rolfing e Feldenkrais Fascia: l’anello di connessione tra integrazione strutturale e funzionale. Data: 20 Marzo 2021 Moderatrice: Marina Blandini - Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Intervengono: Rita Geirola membro della Facoltà europea di Rofling e Rolf Movement, insegnante Feldenkrais, insegnante Pilates Pierpaola Volpones Chair della Faculty Europea del Rolfing Lucia Isabella Grazioli Rolfer™ e Insegnante di Feldenkrais Simone Costa Counselor a mediazione corporea, Rolfer (studente Feldenkrais) Raffaele Viscido Rolfer , Fisioterapista, Mezierista ( studente Feldenkrais) Regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia - www.formazionerolfing.it
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
In questo articolo pubblichiamo una testimonianza significativa che arriva dal mondo della danza professionale e che mette in luce un aspetto profondo del Rolfing®: la trasformazione del rapporto con il proprio corpo. L’autrice, Judit Ruiz Onandi, Certified Advanced Rolfer®, Rolf Movement™ Practitioner e insegnante, racconta in prima persona come il Rolfing l’abbia aiutata a passare da una visione del corpo come strumento da utilizzare a quella di un vero compagno di viaggio. L'Articolo originale, pubblicato su European Rolfing Associazione - rolfing.org -, esplora non solo gli effetti fisici del lavoro con la fascia e l’integrazione strutturale, ma anche il profondo impatto sulla consapevolezza corporea, sull’ascolto, sulla creatività e sulla resilienza emotiva. È una lettura preziosa per chi, come noi dell’Associazione Italiana Rolfing®, crede nel valore del Rolfing® non solo come metodo per migliorare il benessere e le performance, ma come strumento di relazione con sé stessi. Come il Rolfing ha cambiato il mio rapporto con il corpo come danzatrice Autrice dell’articolo originale: Judit Ruiz Onandi danzatrice professionista, Rolfer® e Rolf Movement™ Practitioner. Come danzatrice professionista, ho vissuto dentro un corpo costantemente impegnato a performare, adattarsi ed essere modellato dalla coreografia. Per anni ho pensato al mio corpo quasi esclusivamente come a uno strumento: qualcosa da allenare, disciplinare e perfezionare. Fare esperienza del Rolfing® e approfondire il ruolo della fascia ha cambiato completamente questa visione. Ha aperto un nuovo percorso di consapevolezza corporea che è diventato essenziale per la mia carriera nella danza. Come danzatrice, il Rolfing mi ha dato la sensazione che il mio corpo sia più di uno strumento: è il mio compagno. La fascia nella danza: perché è più importante di quanto pensi Come molti danzatori, avevo sentito parlare di fascia, ma non ne comprendevo davvero la rilevanza. Il punto di svolta è arrivato quando ho appreso per la prima volta che la fascia può rimanere contratta anche dopo che un infortunio viene considerato medicalmente “guarito”. Mi riconoscevo profondamente in quell’esperienza in cui mi dicevano che andava tutto bene, ma io sentivo che qualcosa non si era ancora ristabilito. Attraverso le sessioni di Rolfing, ho compreso quanto profondamente la fascia possa influenzare quei requisiti fondamentali per la mia carriera di danzatrice: adattabilità e fluidità equilibrio e allineamento efficienza del movimento capacità di percepire e rispondere resilienza a lungo termine in una professione fisicamente impegnativa Non si trattava di un concetto anatomico astratto: era qualcosa che sentivo direttamente nel mio movimento. Rolfing® e fisioterapia: andare più in profondità? Per anni, osteopatia e fisioterapia mi hanno supportata durante stiramenti ricorrenti e il carico cronico della danza professionale. Il loro lavoro è stato prezioso, ma si concentrava soprattutto su momenti di infortunio o di dolore acuto. Dopo quelle sedute il dolore spariva, ma spesso avvertivo che qualcosa di più profondo nel mio corpo continuava a trattenere, qualcosa a cui non riuscivo davvero ad accedere. Il Rolfing ha toccato quello strato. Questo lavoro ha portato un livello di coerenza e facilità che mi accompagnava di nuovo in sala prove. Dopo aver iniziato con il Rolfing, ho avuto una sensazione generale di un corpo molto più adattabile e capace di affrontare richieste fisiche estreme. Per la prima volta ho provato un senso di integrazione, anziché un sollievo temporaneo. Come il Rolfing ha migliorato la qualità del mio movimento Dopo diverse sessioni di Rolfing, il mio corpo si sentiva diverso in modi profondamente significativi per la mia carriera nella danza: più radicato nel trasferimento del peso più chiaro nella direzione e nell’intenzione meno faticoso nell’estensione e nella sospensione più spazioso intorno alle articolazioni più connesso lungo tutta la linea corporea Era come se potessi muovermi con meno “rumore” interno. Il movimento diventava più reattivo e meno faticoso. Il mio dolore cronico alla zona lombare — che mi accompagnava da cinque anni — si è attenuato mentre il corpo si riorganizzava. Il mio corpo ora si sente molto più vivo e sveglio rispetto a 20 anni fa. Dal forzare all’ascoltare: Rolfing e intelligenza somatica La vera trasformazione non è stata solo fisica, ma relazionale. Il Rolfing mi ha aiutata a passare da “Come faccio a far fare questo al mio corpo?” a “Cosa mi sta dicendo il mio corpo su come questo movimento vuole accadere?”. Questo ha cambiato: il modo in cui mi riscaldo il modo in cui recupero il modo in cui gestisco l’intensità il modo in cui affronto vecchie abitudini e la fatica Il mio corpo è diventato meno un oggetto e più un collaboratore. Si è instaurato un nuovo atteggiamento: curiosità anziché pressione. Ho iniziato a trattare il mio corpo con più rispetto, ad ascoltarlo di più, e questo mi ha aiutata ad alleviare disagi o dolori che altrimenti avrei avuto. Chiarezza, creatività e facilità: gli effetti più ampi del Rolfing Più il mio corpo si sentiva organizzato e spazioso, più anche il mio panorama emotivo cambiava. Ho sperimentato maggiore chiarezza durante le prove, più presenza in scena e una sensazione più silenziosa di supporto interno nella vita quotidiana di quel periodo. Ciò che mi ha sorpresa di più è stata la rapidità con cui sono emerse leggerezza e apertura — non solo fisicamente, ma anche mentalmente. Quello che ha catturato la mia attenzione è stata la sensazione di spazio e leggerezza nel mio corpo e nella mia mente. Il cambiamento non riguardava il fare di più, ma l’ascoltare in modo diverso. Perché il Rolfing® può sostenere i danzatori nel lungo periodo Il Rolfing ha continuato a influenzare il modo in cui mi allenavo e mi prendevo cura di me durante la mia carriera nella danza, aiutandomi a gestire le richieste a lungo termine della vita di un danzatore. Il Rolfing può aiutare i danzatori a sviluppare una relazione più profonda con: la consapevolezza corporea l’organizzazione strutturale schemi di movimento efficienti le risposte allo stress e al sovraccarico Anche dopo aver lasciato il palcoscenico, questo lavoro è rimasto rilevante nel modo in cui comprendo e mi prendo cura del mio corpo. Mi ha offerto un modo per restare in contatto con me stessa — non solo come danzatrice, ma come essere umano in movimento nel mondo. Il mio corpo come compagno – grazie al Rolfing® Imparare a vedere il mio corpo come un compagno ha trasformato il mio approccio al movimento e alla mia carriera di danzatrice di allora — e continua a influenzare la mia vita oggi. Il Rolfing® ha avuto un ruolo significativo in questa trasformazione, offrendo un modo di lavorare con la fascia, la percezione e il movimento che continua a sostenere il mio percorso. Autrice: Judit Ruiz Onandi – Certified Advanced Rolfer®, Rolf Movement™ Practitioner – Irlanda Editing: Sabine Becker Crediti fotografici: Nikola Kostic
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Quando ero incinta di 6 mesi di mio figlio Ian, ho iniziato la Fase 3 del Rolfing® Training. Sebbene avessi dei dubbi sul fatto che l'Intensive Training potesse essere un po' troppo per me e per il mio bambino, invece si è rivelato il percorso perfetto, in cui mi sentivo al sicuro in ogni momento. Sono stata supportata dai miei insegnanti e colleghi. Soprattutto, mi sono sentita sostenuta dalla gravità. Conoscevo la gravità, ma non avevo sentito come la gravità influenzi la mia postura e la mia vita quotidiana. La gravità era proprio lì e potevo facilmente allinearmi con quella forza ogni volta che la mia pancia cresceva. Nelle pratiche di Embodiment del Rolfing Training, ho scoperto "la linea", come viene chiamata nel Rolfing. Ho sperimentato "la linea" come un asse che scorre attraverso il mio corpo in modo dinamico. Sentivo il centro del mio corpo come un nucleo forte, le sessioni di Rolfing® hanno ampliato la comprensione del mio centro in un'interconnessione tra il mio corpo e lo spazio attorno a me. I miei piedi potevano radicarsi nel terreno, mentre la mia testa e i miei sensi erano orientati nello spazio in modo vivido e leggero. Ho imparato che non ho bisogno di portare avanti la mia pancia in crescita, sforzando la parte bassa della mia schiena. Invece, ho sentito mio figlio dentro il mio corpo e l'ho portato vicino alla mia linea mediana. Ero allineata. Posso sicuramente incoraggiare Rolfers® a fare sessioni durante la gravidanza, ma consiglio in particolare le sessioni di Rolfing durante la gravidanza per accompagnare quel momento magico della vita di una donna. LEGGI L'ARTICOLO INTEGRALE Autore: Certified Rolfer®, Lea Kabirschke - Germania Fonte: https://rolfing.org/articles/blog/how-rolfing-helped-my-pregnancy
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Dedicato a chi volesse comprendere meglio il Rolfing ®S.I., la sua filosofia e approfondire il proprio eventuale desiderio di diventare "Certified Rolfer ™" Questo workshop-weekend si propone di aiutare il candidato a comprendere se l’Integrazione Strutturale Rolfing® , il relativo metodo di studio, così come strutturato in ERA e RISI, e la prospettiva lavorativa che si apre alla fine del Training di Base, facciano al caso proprio. Si avrà la possibilità di fare esperienza del Rolfing da una prospettiva diversa rispetto a ciò che si sperimenta nel ricevere le sedute individuali. Insegnanti esperti del metodo Rolfing S.I. vi introdurranno al background teorico del Rolfing e si avrà anche una concreta opportunità di ottenere una panoramica generale sulla pratica stessa. Durante questo workshop si farà esperienza di: • la storia di Rolfing® S.I. e Rolf Movement™ • il tessuto connettivo e la gravità • analisi strutturale del corpo • anatomia, palpazione e lavoro pratico • basi di tocco (parte pratica) • gravità e movimento • mini sessione di Rolfing (demo) • teoria, esperienza di sé, esercitazioni e scambi con gli altri studenti Aver ricevuto le 10 sessioni di Rolfing non è richiesto, tuttavia è raccomandabile aver fatto su di sé esperienza di almeno una sessione. Per iscrizioni e informazioni scrivi a [email protected] oppure chiama il 337222627
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Sono tornata all'atletica dopo due anni di dolore. "Sono tornata all’atletica dopo due anni di dolore" Monica, appassionata sportiva, non poteva cedere: per lei il salto in lungo era troppo importante. E il Rolfing l’ha fatta tornare in pista. "E’ successo due anni fa: stavo partecipando a una gara di atletica, quando un salto in lungo si è trasformato in un salto nel buio. Ho spiccato il volo e il mio ginocchio è andato in pezzi, un dolore lancinante. Il legamento anteriore era partito, così come il menisco interno e il bicipite posteriore. Poi sei mesi di fisioterapia, tutti i giorni. Alla fine di questo calvario mi ero rimessa in piedi, ma ero tutta "storta". Il problema più evidente erano le anche. Un giorno mi sono infilata un paio di pantaloni a vita bassa e allo specchio ho visto che le mie anche non erano più alla stessa altezza. Ho consultato due o tre specialisti. La diagnosi era unanime: avevo una gamba più corta dell’altra. Impossibile, le mie gambe erano sempre state uguali, cos’era successo? Ero veramente a terra. Non solo la mia carriera sportiva era naufragata, ma non riuscivo più nemmeno a fare una piccola corsa senza provare dolori dappertutto. Poi un amico mi ha parlato del Rolfing® e sei mesi fa ho iniziato il percorso con Pierpaola Volpones*. Già dalla seconda seduta avevo riacquistato la mobilità del ginocchio. Dopo due anni mi sentivo finalmente bene, potevo di nuovo correre, mi sentivo libera di muovere il corpo. A ogni seduta è come se si cambiasse pelle, è come se il corpo si riprogrammasse. Dicono che il Rolfing è una pratica dolorosa perché lavora in profondità. Io però non ho mai sentito un gran male e comunque è una sensazione che non mi dà fastidio, perché i benefici sono stati impagabili. Ho persino ripreso a gareggiare e la mia anca sta tornando normale. Ho rimesso i jeans a vita bassa e le mie gambe sono di nuovo della stessa lunghezza. Insomma, sono rinata." Fonte: "Starbene" - Testo di Rosella De Nicolò *Pierpaola Volpones è Certified Advanced Rolfer & Rolf Movement Pratictioner™- Insegnante di Advanced Rolfing e Rolf Movement membro della faculty del Dr. Ida Rolf Institute. Maggiori informazioni qui www.volpones.it














