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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Sono Michela, una sportiva e appassionata runner, e voglio condividere la mia esperienza col Rolfing. Tutto inizia con una brutta caduta: mentre correvo intorno ad un lago, forse distratta dal paesaggio, sono inciampata in una radice e mi sono ritrovata stesa a terra. Mi ero procurata una brutta contrattura alla spalla, che mi ha tenuto completamente bloccata per dieci giorni. In quel lasso di tempo, ho cercato ovunque informazioni su tecniche che potessero aiutarmi. Ed è così che ho conosciuto il Rolfing. La tecnica mi incuriosisce ma per ora decido di rivolgermi comunque a un fisioterapista. Mentre faccio fisioterapia, senza nessun risultato, inizio a documentarmi: leggo libri, guardo video in rete, mi informo finché prendo consapevolezza che è il momento di rivolgermi ad un Rolfer. A convincermi è il fatto che questo metodo promette qualcosa che va oltre la soluzione di un problema corporeo, perché riallinea la postura e ridà equilibrio strutturale a tutto il corpo. Ma la cosa più affascinante che mi salta subito agli occhi è che, seduta dopo seduta, il Rolfing ti cambia non solo fuori ma anche dentro, perché ti aiuta a sciogliere e liberare traumi e tensioni non solo fisici ma anche emotivi. Allora, senza esitare, inizio: prima seduta, seconda seduta, terza seduta e così via. All'inizio non percepisco grandi cambiamenti ma noto subito che dopo le prime sedute, a volte anche dolorose, mi sento meglio. E' come se il dolore percepito in alcune parti del corpo andasse a sciogliere e liberare un blocco che poi non si ripresenta più. Molto lentamente sento di muovermi in modo più armonico e percepisco dei cambiamenti. Mi sento più radicata a terra e automaticamente svanisce la paura dell'altezza che ho sempre avuto. Allo stesso tempo però mi sento quasi tirare verso l'alto con un senso di leggerezza mai sentito prima. La mia passione ne trae altrettanti benefici: corro molto meglio e mi accorgo di non guardare più verso il basso durante la corsa ma di tenere la testa dritta e lo sguardo puntato in avanti. La postura è decisamente migliorata e tutto questo senza nessuno sforzo o impegno da parte mia. Semplicemente è successo. Il corpo ha imparato con il tempo a muoversi in modo più armonico. Ma attenzione: non è solo il corpo a essere cambiato. E' cambiata la percezione del mondo esterno: il Rolfing mi ha regalato una maggiore apertura nel relazionarmi agli altri. Insomma, il Rolfing aiuta a uscire dal proprio guscio e entrare in contatto con tutto ciò che ci circonda. Lo rifarei? Si, senza dubbio. Lo consiglierei? Assolutamente sì! P.S. Dimenticavo...i fastidi a collo, spalle e schiena non si sono più presentati.
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Il Webinar in programma per 12 Giugno sarà diviso in due parti, nella prima la dott.ssa Carla Stecco parlerà di “Fasce e pavimento pelvico“ e delle sue ultime ricerche scientifiche e dei loro riscolti pratici. Nella seconda parte interverranno la prof.ssa Rita Geirola e prof.ssa Pierpaola Volpones con un focus su "Dinamica del bacino e le relazioni con le funzioni del cammino e del respiro". Un webinar di approfondimento altamente consigliato per: Rolfer, Insegnanti di Yoga, insegnanti di Feldenkrais, Massaggiatori, Fisioterapisti, Personal trainer, Terapisti, Osteopati e a tutti i Professionisti del lavoro corporeo. La ricerca della dott.ssa Carla Stecco è una punta di diamante per i professionisti che si occupano di manipolazione della fascia. La precisione e chiarezza della sua capacità espositiva, è una qualità che rende semplice la comprensione della struttura fasciale funzionale ed efficace l’applicazione in ambito terapeutico e riabilitativo. Maggiori informazioni e iscrizioni cliccare nel link sotto: ISCRIVITI ADESSO
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Ho una cattiva postura. È iniziato quando ero un bambina affetta da asma, avevo dieci anni e avevo le spalle arrotondate di un vecchia a pochi centimetri dalla gobba. Più tardi, da adolescente, una radiografia rivelò che avevo una cifosi che è un'eccessiva curvatura della colonna vertebrale nella parte superiore della schiena. Ero esasperata dal mal di schiena, dovuto alle tante ore davanti al computer e dai continui mal di collo e mal di testa dovuti alla mia postura... [Dopo le 10 sedute di Rolfing®]...il mio corpo è cambiato e la mia consapevolezza fisica è cresciuta nel corso del trattamento e questo è ciò che alla fine ho guadagnato dall'essere Rolfata. Leggi tutto qui Fonte: I’ve Been Rolfed – Part 1: The What, Why and How of Rolfing® Autore: Angie MacDonald
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Si vive sempre più a lungo e si diventa ‘anziani’ sempre più tardi. Sono sempre di più le persone che nella seconda metà della loro esistenza desiderano mantenere un buon livello di qualità della vita, una forma fisica che non condizioni le scelte, un corpo efficace, funzionale, cosicché il tempo che passa non costituisca un limite. Cosa succede, invece, a chi si lascia sopraffare dall’avanzare degli anni? Al manifestarsi dei primi problemi c’è chi smette di usare il corpo e si chiude in spazi sempre più ristretti. Questo causa movimenti ridotti, competenze, non più usate, che via via si perdono: si cammina sempre meno, percorrendo tragitti sempre più brevi; si lavora meno a tavolino, si sprofonda sul divano, spesso basso e profondo, la colonna vertebrale si incurva, cresce la pressione a livello lombo sacrale e la postura si adegua. Non solo. Man mano che il corpo non risponde con prontezza ai nostri desideri, si fa largo nella persona anziana la paura di cadere. La conseguenza che ne deriva è il guardare in terra molto più spesso, per evitare ostacoli e sentirsi più sicuri. Questo, però, mina l’equilibrio e limita la capacità di orientamento nello spazio circostante aumentando, al contrario delle aspettative iniziali, la possibilità di cadere. Proprio così: paradossalmente, la paura di cadere è all’origine di tutte le cadute! “A tutto questo il Rolfing® offre risposte efficaci, donando elasticità, equilibrio, migliorando la postura e recuperando le competenze che vanno affievolendosi in coloro che stanno vivendo la seconda parte della loro vita – spiega Rita Geirola, Rolfer™ da oltre 30 anni – Persone che si sono rivolte al Rolfing perché avevano dolori e che ora riescono a ritrovare la voglia di camminare, alzano lo sguardo da terra, ritrovano una buona visione dello spazio che le circonda, e si trovano a poter di nuovo vivere al di fuori di spazi troppo ristretti, della loro comfort zone, nella quale si erano autoconfinati. È facile intuire che le conseguenze positive non si manifesteranno solo sul corpo, ma anche sull’umore, sulla percezione di sé”. Molte le storie che hanno segnato la vita di Rolfer™ di Rita Geirola. “Tra tutte ne ricordo in particolare due: un docente universitario, che, dopo essersi sottoposto a un’operazione per applicare una protesi all’anca ha ritrovato il tono muscolare durante le sedute di Rolfing. Al punto che non ha avuto più bisogno di sottoporsi all’operazione consigliata dai medici per l’altra anca – ricorda Rita – E un commerciante in pensione di Biella. Si era rivolto a me perché non riusciva a giocare a bocce, a causa del forte dolore dovuto a una sciatalgia provocata da un’ernia al disco. Dopo sole tre sedute ha voluto interrompere il ciclo, avendo ottenuto il risultato di muoversi senza dolore, anche grazie al fatto di avere, con una certa disciplina e consapevolezza, seguito i consigli che gli avevo dato in relazione ad esercizi da fare quotidianamente per prevenire il dolore e mantenere un buon equilibrio nell’organizzazione del corpo in gravità”. “Nell’anziano – continua Rita – i processi fisici tendono a rallentare e i tempi di recupero a dilatarsi. Con le sedute di rolfing il sistema viene rivitalizzato attraverso il tocco, che aiuta a reidratare e ossigenare i tessuti, a ripristinare mobilità, a migliorare e adeguare la coordinazione sulla base del potenziale presente al momento, con il risultato di una maggiore flessibilità, endurance, e quindi energia per fare le cose che si desidera. “Molto importante è, però, prendere coscienza che l’esercizio quotidiano è fondamentale per supportare e integrare i risultati raggiunti con le sedute: ci si riappropria di parti di sé e di competenza motoria, ma questa va agita quotidianamente, con esercizi e attività che stimolino il sistema, anche grazie a esperienze condivise con altri, oltre a quelle individuali: dal camminare, al nuotare, al danzare, a frequentare corsi di Rolf Movement®, Feldenkrais, thai chi. Insomma, quello che più si avvicina alle preferenze individuali. Da non dimenticare, poi, anche attività di studio, che stimolano il cervello a rimanere attivo e impegnato”. “Ma attenzione – conclude Rita – L’attitudine e la volontà fanno la differenza nell’efficacia delle sedute: bisogna che ci sia la volontà di stare bene. Occorre una motivazione autentica e la voglia di cambiare. A qualsiasi età”.
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“Mentre i muscoli si ammorbidiscono in risposta alle sue parole e al suo tocco, sembra che la mia scapola destra diventi fluida come su un letto ad acqua. "Non sono sicuro di aver mai provato una sensazione del genere," le dico, ma non importa. Vivien spiega che è semplicemente un modo di reagire del mio corpo per scoprire di cosa ha realmente bisogno, cosa vuole sentire e come vuole essere lasciato andare. A poco a poco i miei muscoli iniziano ad abbandonare una certa tensione di lunga data. " "Ho provato il Rolfing® e questo è quello che è successo" è una testimonianza molto interessante pubblicato sulla rivista Top Santè online sulla prima esperienza Rolfing® del vicedirettore Yvonne Martin. LEGGI TUTTO QUI Articolo tratto dal sito dell'Associazione Europea Rolfing (www.rolfing.org) Fonte Originaria: www.topsante.co.uk Autore: Yvonne Martin (Deputy editor of Top Santè) Rolfer: Vivien Skelton (Certified Advanced Rolfer™ and Rolf Movement™ Practitioner)
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ROLFING WEEK - 8^ EDIZIONE dal 19 al 26 maggio 2017 In occasione del compleanno della dottoressa Ida Rolf, fondatrice del metodo, L'Associazione Italiana Rolfing® lancia l'ottava edizione della ROLFING® WEEK dal 19 al 26 maggio 2017 e apre le sue porte a famiglie, ai loro bambini e a tutti gli interessati con una serie di incontri gratuiti nelle maggiori città italiane. Una opportunità unica per conoscere #gratuitamente le potenzialità del metodo, incontrare i Rolfer™ locali, comprendere i benefici e assistere ad un primo approcio al lavoro con "Lettura del Corpo" ed eventuali interventi pratici. Il numero dei posti disponibili è limitato. Per informazioni relative alle modalità di svolgimento, orari e città si prega di far riferimento alla tabella dei rolfer™ aderenti all'iniziativa in allegato
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Il numero di testimonianze toccanti sui benefici del Rolfing® è sempre più crescente in tutto il mondo, la seguente video testimonianza è stata rilasciata a Coko Mayuko Nakashima, Certified Rolfer™ operante a Vancouver: Sentire lo spazio nel mio corpo - La cosa più importante per me è imparare di più sul mio corpo e sulle fonti di stress. È come costruire una relazione con il mio corpo e imparare a comprendere il suo linguaggio. Questa è una grande cosa. " – Summer — Vancouver, BC Fonte Originale: https://www.cokobodybalance.com Canale YouTube: Coko Mayuko Nakashima
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"Il congelamento del tessuto connettivo prima del successivo fissaggio ha preservato l'anatomia di questa struttura, dimostrando che fa parte della sottomucosa e di uno spazio interstiziale riempito di fluido precedentemente non apprezzato, drenato ai linfonodi e supportato da una complessa rete di fasci di collagene densi". Così recita l'abstract di un recente articolo scientifico: "Structure and Distribution of an Unrecognized Interstitium in Human Tissues" pubblicato su Scientific Reports il 27 Marzo scorso. Ecco il link all'articolo integrale
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05 GIUGNO 2021. la ricerca contemporanea ci ha rivelato che la fascia è un organo sensoriale: In questo webinar, il dott. Robert Schleip, da vero divulgatore scientifico approfondirà il significato di questa definizione e delle relazioni fra fascia e sistema nervoso autonomo. Un webinar offerto da Formazione Rolfing Italia, utile per i professionisti della terapia manuale che agiscono sulla fascia e per i terapisti della riabilitazione. ISCRIVITI SUBITO
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Un recente articolo della Certified Advanced Rolfer® Karen S. Price offre due approfondite riflessioni su come abbia supportato bambini piccoli con paralisi cerebrale spastica. Sebbene non si tratti di studi clinici, questi casi forniscono preziosi spunti su come il lavoro manuale sulla fascia possa influenzare il movimento, la postura e la consapevolezza corporea nei bambini. Leggi l’articolo completo su ESMED I due casi descrivono come sessioni regolari di Rolfing, condotte dalla Rolfer® Karen S. Price, abbiano portato a cambiamenti percepibili – non solo in aspetti misurabili come coordinazione o postura, ma anche nel modo in cui i bambini si sentivano e si esprimevano. Genitori e terapisti hanno osservato che i bambini si muovevano con maggiore facilità, mostravano meno rigidità e sviluppavano più fiducia e gioia nel movimento. Queste esperienze riflettono un principio fondamentale del Rolfing® : migliorare non solo la funzione, ma anche la qualità del movimento e la relazione del corpo con la gravità e lo spazio. Sebbene osservazioni individuali non possano essere generalizzate, esse invitano a riflettere su come il Rolfing® possa integrare altri approcci terapeutici, migliorando la consapevolezza corporea e sostenendo schemi di movimento più integrati. Fonte: Certified Advanced Rolfer® Karen S. Price, BA, CAR: “Reflections on the Benefits of Myofascial Management in Young Children with Spastic Cerebral Palsy: Two Case Studies”, in European Society of Medicine, Vol. 13, Issue 8, agosto 2025 Abstract originario: https://rolfing.org/articles/success-stories/reflections-working-children-cerebral-palsy Autrice: Sabine Becker
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l’Associazione Italiana Rolfing® in collaborazione con Formazione Rolfing Italia, presenta 2 esclusivi incontri con il dott. Robert Schleip su “Fascia, Interocezione e Sistema Nervoso Autonomo“ e la dott.ssa Carla Stecco su "Fasce e pavimento pelvico - Anatomia e Funzione". In quest'ultimo, in una seconda parte, la prof.ssa Rita Geirola e prof.ssa Pierpaola Volpones focalizzeranno l'attenzione sulla "Dinamica del bacino e le relazioni con le funzioni del cammino e del respiro" attraverso una serie di riflessioni ed esplorazione sugli aspetti funzionali del diaframma pelvico. 05 Giugno 2021 - ore 10:00 | Fascia, Interocezione e Sistema Nervoso Autonomo | Robert Schleip 12 Giugno 2021 - ore 10:00 | Fasce e pavimento pelvico - Anatomia e Funzione - | Carla Stecco - Pierpaola Volpones - Rita Geirola -60% in occasione del compleanno di Ida P. Rolf in occasione delle celebrazioni per l'anniversario Ida Pauline Rolf avrai diritto ad uno scontro del 60% sul prezzo del webinar! Due webinar di approfondimento altamente consigliati per: Rolfer, Insegnanti di Yoga, insegnanti di Feldenkrais, Massaggiatori, Fisioterapisti, Personal trainer, Terapisti, Osteopati e a tutti i Professionisti del lavoro corporeo.
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Ida Paulina Rolf Il Rolfing deve la sua nascita a Ida Pauline Rolf. All'età di 20 anni circa Ida Rolf si diplomò al Barnard College di New York, e a 25 anni ottenne il PhD in Biochimica al "College of Physicians and Surgeons" presso la Columbia University. Nei sette anni successivi lavorò presso il rinomato Rockefeller Institute for Medical Research dove ottenne - cosa insolita per una donna a quel tempo - la posizione di Professore Associato. Dalla pratica dello Yoga, e grazie alla sua formazione scientifica, la Rolf sintetizzò un metodo che chiamò "Integrazione Strutturale". Dedicò il resto della sua vita a insegnare e trasmettere questa tecnica che più tardi prese il suo nome, "Rolfing".
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Dopo molti anni in cui è stata poco considerata, oggi i ricercatori ed i biologi di tutto il mondo stanno dedicando ricerche approfondite allo studio di un particolare tipo di tessuto connettivo: le Fasce muscolari, ossia quella rete di guaine fibrose e biancastre che attraversa tutto il nostro corpo. Le Fasce stanno assumendo un ruolo sempre più importante nell’ambito medico-scientifico, tanto che alcuni esperti le individuano come un “nuovo sistema di comunicazione del corpo”, una sorta di rete vitale dalle potenzialità ancora inespresse. Per la medicina si tratta di un campo del tutto nuovo, che consente di passare dall'immagine di rigida struttura ossea ad un modello dinamico, costituito dal tessuto connettivo delle fasce che si estende attraverso l’intero organismo e supporta ogni parte interna del corpo. Quel che è poco noto è che il tessuto connettivo è una struttura di raccordo, che funziona come un vero e proprio nuovo organo e che si trova ovunque: nei tendini, nei muscoli, nelle cartilagini, connettendo la testa coi piedi ed avvolgendo e penetrando in tutti gli organi. Per capire l'importanza delle Fasce, immaginiamo che se eliminassimo tutto quello che c'è dal tronco del nostro corpo, fino ad arrivare al tessuto connettivo, la forma umana rimarrebbe comunque completa: sarebbe un corpo dentro un corpo. Ma se provassimo a separare il tessuto connettivo dagli organi, ci troveremo di fronte ad un compito impossibile, perché la Fascia muscolare penetra molto più a fondo del semplice strato di rivestimento ed avvolge ogni singola cellula muscolare, come fosse una sorta di alveare organico. La Fascia: ecco com'è formato uno degli organi di senso più importanti Per capire quanto sia importante la Fascia basti pensare che ben l’80% delle terminazioni dei nervi si trova nel tessuto connettivo che delimita i muscoli nella zona sottocutanea. Tale rete è densa di sensori di movimento ed è fondamentale per la propriocezione, ossia per quella capacità di riconoscere la posizione del proprio corpo nello spazio e di percepirne il movimento. Il tessuto connettivo, oltre ai sensori di movimento, è anche ricco di recettori del dolore: potendo farci provare dolore, può divenire esso stesso la causa di malessere. Ciò può accadere, ad esempio, nella Fascia toraco-lombare, la quale sovente può essere la fonte di mal di schiena che appaiono altrimenti inspiegabili. In situazioni simili, le cause del dolore non risiedono quindi solo nei muscoli o nelle articolazioni, come invece si è sempre pensato, ma potrebbero essere dovute all’incapacità del tessuto connettivo di svolgere il suo ruolo di 'lubrificante'. Serve allora che un trattamento manuale in grado di riequilibrare questo malessero, che renda le fasce nuovamente scorrevoli tra loro e promuova lo scivolamento degli strati uno sull’altro. Gli studi sulla Fascia e le ricerche del Dr. Robert Schleip Robert Schleip, Rolfer, biologo umano, psicologo e fisioterapista è tra i più grandi studiosi della Fascia al mondo. Schleip è riuscito a dimostrare, in maniera scientifica, cosa accade quando la Fascia viene sottoposta a trattamenti manuali. Lo studioso ha sottoposto la Fascia a dosi di stress meccanico e ha dimostrato che questa può contrarsi indipendentemente dal muscolo. Si tratta di una scoperta eccezionale, da cui emerge la possibilità che possa essere anche il solo tessuto connettivo, e non più il muscolo, a trasmettere dolore al resto del corpo. In questo modo scopriamo che delle lesioni croniche delle mani possono causare dolori alle spalle, che piccole distorsioni del ginocchio possono provocare il mal di schiena e così via. Sebbene l’avanzare delle età renda le fasce meno flessibili, non è questo il fattore principale che determina il dolore: a causarlo sono soprattutto le micro lesioni non diagnosticate, siano esse distorsioni, contusioni oppure ferite. Essendo le Fasce molto reattive agli stimoli meccanici, inoltre, anche il poco o troppo sport può causare problemi fastidiosi, così come ad influire sul nostro benessere possono esser lo stress o un'alimentazione errata. Negli ultimi anni, poi, si è scoperto che molte patologie diffuse possono derivare da problemi al tessuto connettivo: la spalla congelata, le vene varicose, il bruxismo, patologie dell’intestino e dei polmoni, dell’anca o del ginocchio, malattie reumatiche. E non solo. Secondi i recenti studi sembrerebbe che lo scorrimento dei tessuti sia così fondamentale per la nostra salute che i ricercatori stanno prendendo in considerazione anche la sua influenza su patologie gravi come il cancro e il tumore maligno. Come tenere le Fasce in salute? Ad aiutarci c'è il Rolfing Cosa si può fare contro “l’infeltrimento” delle Fasce? A riguardo, Robert Schleip dice: “chi non si muove si blocca”. I movimenti elastici, infatti, stimolano il benessere delle Fasce, a patto che all’organismo venga dato il tempo di adattarsi ai cambiamenti. Saltellare, ballare, correre a piedi nudi su terreni diversi o fare arrampicata aiutano lo scorrimento dei tessuti,ma prima è necessario 'sbloccarsi', attraverso metodi di lavoro che prevedano la manipolazione delle fasce per sciogliere le tensioni e lenire il dolore. Il metodo più efficace per farlo è il Rolfing, la tecnica ideata dalla biochimica americana Ida Paolina Rolf che, già alla metà del secolo scorso, attribuiva alla fascia un ruolo decisivo nell’insorgenza del dolore e negli errori di postura. In un ciclo di dieci sedute, il Rolfing è in grado di ristabilire la corretta condizione delle Fasce, grazie alla combinazione di massaggi del tessuto connettivo in profondità ed esercizi di postura. Tratto dall’articolo della professoressa Carla Stecco pubblicato su Geo Italia. Sintesi di Maria Rosaria Busia, Certified Rolfer™, Rolf Movement™ Practitioner
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Andrea Brighi, Vicepresidente Associazione Italiana Rolfing®, spiega con un video, in modo semplice e diretto cos'è il Rolfing® il metodo di educazione corporea ideato dalla dr. Ida P. Rolf. "L'Integrazione Strutturale Rolfing® è un metodo di lavoro che mira a stabile equilibrio ed armonia nella struttura corporea attraverso un tocco educativo ed evocativo del tessuto connettivo e l'educazione al movimento." Andrea Brighi è Certified Rolfer™ e Vicepresidente Associazione Italiana Rolfing® maggiori informazioni su: www.andreabrighi.it
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Mi chiamo Carla e ho conosciuto il Rolfing grazie al passaparola: me ne ha parlato con entusiasmo un'amica mentre faceva il percorso delle 10 sedute. Io avevo problemi alla colonna, mi ero praticamente arresa ed ero abituata a muovermi con limitazione e dolore. Per anni sono stata seguita da un professionista, con cui ho fatto un lungo percorso, all'inizio anche interessante, ma che alla fine non aveva portato un risultato ottimale. Iniziate le sessioni di Rolfing invece mi sono resa conto che la situazione gradatamente migliorava, perché la mia la mobilità aumentava e si riduceva il raggio del dolore. Oggi, a distanza di un mese dall'ultima seduta, posso affermare che la situazione di benessere si è stabilizzata. Non ho una schiena "nuova" a causa di eccessivo sport e qualche tamponamento in auto, ma attraverso il Rolfing ho appreso come convivere con la mia schiena, a mettere attenzione alla postura e ad essere attenta al pericolo di movimenti scorretti per la schiena. Trovo che il Rolfing sia un percorso di crescita interiore, di acquisizione di confidenza con il proprio corpo e di una maggiore consapevolezza, comprendendo che i vari "pezzi" costituiscono l'UNO, un prezioso strumento per sperimentare questo pianeta. Mi sento di raccomandare il percorso a chiunque anche come interessantissimo lavoro personale. Sono soddisfattissima della professionista che ho incontrato, che oltre ad essere preparata e coscienziosa, è disponibile e generosissima.
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Al via la rubrica "Ho cura di me: scelgo il Rolfing®" promossa dall'associazione Italiana Rolfing® e Formazione Rolfing Italia: curiosità, aneddoti e conversazioni dal mondo della comunità italiana dei Rolfer™. Primo incontro con Rita Geirola e Pierpaola Volpones, insegnanti internazionali. Giovedi 23 Aprile Ore 15:00 sui nostri social Non Mancate! Resta informato su tutti i live meeting in programma, segui la pagina ufficiale dell'associazione Italiana Rolfing® clicca qui per accedere alla Pagina Facebook
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Il Rolfing® è uno dei metodi più antichi e collaudati per lavorare con la fascia. Questa tecnica è stata sviluppata all'inizio del XX secolo dalla biochimica americana Dr. Ida Rolf. Si basa sulla mobilizzazione mirata della rete fasciale che percorre tutto il corpo. Ida Rolf ha riconosciuto che la fascia avvolge connette e tiene insieme gli elementi di tutto il nostro corpo: avvolge ogni muscolo, ogni organo e ogni legamento. Come organo connettivo, fornisce al corpo sostegno e struttura. Allo stesso tempo, gioca un ruolo cruciale nella forza muscolare, nella coordinazione e nella consapevolezza corporea. La fascia è l'organo della postura. Nessuno lo dice mai; si parla sempre dei muscoli. Eppure questo è un concetto molto importante, e poiché è così importante, noi Rolfers dobbiamo comprendere sia l'anatomia che la fisiologia, ma soprattutto l'anatomia della fascia. Il corpo è una rete di fascia. -- Ida P. Rolf La precoce intuizione di Ida Rolf sulla grande importanza della fascia per la nostra postura e mobilità è stata confermata e continuamente sviluppata dalla recente ricerca sulla fascia. Negli ultimi anni, questa ricerca ha guadagnato un enorme impulso. Tuttavia, poche persone si rendono conto di quanto questa giovane disciplina scientifica e il sempre più popolare allenamento fasciale siano legati al Rolfing® Structural Integration. Ricerca Fasciale e Rolfing® Ida Rolf ha riconosciuto che le restrizioni e le aderenze fasciali spesso ci impediscono di mantenerci dritti senza sforzo e di muoverci più facilmente. Ha quindi sviluppato tecniche speciali per lavorare delicatamente sui vari strati della fascia in modo mirato. Dobbiamo capire che i nostri muscoli non possono produrre movimento senza l'involucro e la divisione della fascia. La fibra muscolare vera e propria è una struttura relativamente debole; senza la fascia, assomiglia più a una macchia di marmellata che a una vera fibra. Senza la fascia, la forza generata dalla fibra muscolare durante la contrazione non potrebbe essere trasmessa alle ossa e non si verificherebbe alcun movimento. - -- Peter Schwind, Certified Advanced Rolfer® e membro della Faculty Con l'avanzare della ricerca scientifica, il Rolfing® Structural Integration continua a guadagnare rilevanza. I nuovi risultati della ricerca sulla fascia confermano ed espandono le scoperte di Ida Rolf e sottolineano l'importanza della rete fasciale. Le fasce sono state riconosciute solo di recente come il nostro organo sensoriale più ricco per la percezione corporea. In esse si svolgono processi che possono portare a dolore cronico. Un attore chiave in questo campo è il Professor Dr. Robert Schleip, rinomato scienziato della fascia e Direttore della Ricerca dell'Associazione Europea di Rolfing®. In qualità di Vice Presidente della Fascia Research Society e Rolfer, sviluppa nuovi e affidabili metodi per la ricerca clinica del tessuto connettivo e guida l'avanzamento scientifico del metodo Rolfing Structural Integration. Bodywork Fasciale - il cuore del Rolfing® La rete fasciale è il dominio dei Rolfers certificati. Lavorano sui diversi strati fasciali utilizzando speciali tecniche di presa conosciute come "Rolfing TOUCH". La delicata manipolazione manuale del tessuto fasciale con pressioni e stiramenti mirati può liberare tensioni e blocchi e ripristinare la funzione della fascia. I piani fasciali sono a volte come delle bende. Il corpo si lega insieme, si avvolge e tira davvero stretto la benda fasciale. Un Rolfer vuole che i singoli elementi all'interno della benda possano scivolare, organizzarsi e adattarsi con il movimento. -- Ida Rolf La tecnica manuale, combinata con specifici esercizi di movimento, tratta l'intero corpo come un'unità. Il Rolfing può aiutare il corpo a raggiungere una postura sana e diventare più flessibile. Integrazione Fasciale da parte dei Rolfers® Sempre più Rolfers® certificati e coach della fascia stanno sviluppando sequenze di movimento e esercizi mirati per allenare la rete fasciale, promuovere la salute e migliorare le prestazioni atletiche. [La fascia ha] un impatto significativo sulla fluidità e la precisione del movimento. La rete fasciale fornisce anche le basi per generare potenza e velocità, trasmettendole a diverse parti del corpo. Un allenamento mirato della rete fasciale può portare a miglioramenti delle prestazioni, prevenzione sostenibile degli infortuni, gioia nel movimento e consapevolezza corporea positiva. -- Stefan Dennenmoser, Certified Advanced Rolfer® e Fascia Trainer Allo stesso modo, Markus Rossmann, Rolfer® certificato e coach della fascia, integra i risultati scientifici attuali della ricerca sulla fascia nel suo lavoro. Il suo metodo combina esercizi funzionali, stretching fasciale e tecniche manuali per rafforzare il tessuto connettivo e migliorare la mobilità: È importante allungare la fascia in tutte le direzioni possibili. Una volta rilasciate le aderenze fasciali, è necessario generare un impulso di movimento oscillante. Questo perché un terzo della forza non viene trasportato attraverso i tendini, ma attraverso la fascia. Il sistema fasciale deve quindi trasmettere energia cinetica. -- Markus Rossmann Sia Dennenmoser che Rossmann offrono corsi di formazione per diventare trainer della fascia, in cui vengono insegnati esercizi fasciali appositamente sviluppati. Ciò che questi corsi non coprono, tuttavia, sono le uniche tecniche manuali focalizzate sulla fascia e sull'intero corpo che sono centrali nel Rolfing. "Queste tecniche speciali vengono insegnate solo nella formazione Rolfing, come ad esempio presso il Dr Ida Rolf Institute® Europe", afferma Rossmann. Si può anche imparare il Rolf Movement™. Questo approccio al movimento del Rolfing mira a ottenere una funzione motoria naturale modificata attraverso esercizi fisici consapevoli. "Mettilo al suo posto e richiedi movimento." -- Ida Rolf Il Rolfing®è un metodo fasciale unico, validato scientificamente e basato su decenni di esperienza pratica. Attraverso il trattamento mirato della rete fasciale e l'integrazione del movimento, il Rolfing non solo consente una migliore postura e mobilità, ma promuove anche una maggiore consapevolezza corporea e benessere. Il collegamento con l'attuale ricerca sulla fascia e l'allenamento fasciale appositamente sviluppato sottolinea l'importanza di questo metodo oggi. Sia come approccio terapeutico che come misura preventiva, il Rolfing offre una vasta gamma di possibilità per sostenere il corpo in modo olistico e migliorare la nostra qualità di vita a lungo termine. Articolo Originario: https://rolfing.org/articles/fascial-method-rolfing Autore: Sabine Becker Fonti: Ida Rolf (1978): Rolfing im Überblick. Peter Schwind, Certified Advanced Rolfer® (2014): Faszien - Gewebe des Lebens. Das geheimnisvolle Netzwerk des Körpers und seine Bedeutung für unsere Gesundheit. Prof. Dr Robert Schleip, Certified Advanced Rolfer®. Dr Stefan Dennemoser, Certified Advanced Rolfer®. Markus Rossmann, Certified Rolfer®. Altro sulla Fascia: The Power of Fascia
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Il tema rappresenta i molti modi in cui l'ERA e il Rolfing® sono collegati e interconnessi con il mondo che ci circonda. In particolare, evidenziando la nostra "interconnessione" con l'International Fascia Research Congress 2018 nel corso del quale saranno presentate le ultime ricerche scientifiche su questo straordinario tessuto. Nel corso dell'evento saranno organizzati incontri, workshop e numerosi incontri per incontrarsi e confrontarsi. Dettagli ed approfondimenti sul sito di European Rolfing® Association : www.rolfing.org MAGGIORI INFORMAZIONI E PRENOTAZIONI QUI EARLY BIRD registration è aperta fino al 31 Maggio; Dal primo Giugno saranno applicati i Regular Price.
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
In un recente articolo pubblicato dall'European Rolfing Association, la dottoressa Cirsten Verleger, Rolfer® certificata e specialista in Rolf™ Movement, indaga su come ritrovare la capacità innata di stare seduti in modo rilassato e prevenire dolori al collo e alla schiena. Secondo l'autrice, mantenere una postura eretta senza sforzo non è solo possibile, ma è una qualità naturale del nostro corpo. Tuttavia, molti di noi perdono questa abilità a causa di abitudini sbagliate, pensieri e tensioni emotive. la gravità è una nostra alleata L'articolo mette in luce un concetto chiave: la gravità è una nostra alleata, e non un nemico da combattere. Il nostro corpo non funziona come una pila di pietre, dove i pesi si accumulano comprimendo ciò che sta sotto. Piuttosto, seguiamo il principio della "biotensegrità", dove ossa, muscoli e fasce lavorano insieme per mantenere l'equilibrio. Per stare bene, non dobbiamo cercare una completa rilassatezza, ma trovare la giusta tensione nei punti giusti. Un altro punto importante discusso è che i neonati offrono un esempio perfetto di movimento senza sforzo, reagendo naturalmente alla gravità senza pensieri o tensioni. Questo stato di equilibrio, che per loro è innato, viene spesso disturbato negli adulti da emozioni, stress e abitudini posturali scorrette. La Verleger evidenzia come le tensioni, anche quelle che a malapena percepiamo, alterino questo equilibrio, portando a dolori e affaticamenti. L'articolo prosegue spiegando che, attivando i muscoli stabilizzatori del nostro corpo, possiamo ritrovare una postura più naturale e senza sforzo. Tuttavia, molti di noi, a causa delle tensioni accumulate, finiscono per usare i muscoli del movimento come stabilizzatori, il che porta a ulteriori problemi. Il rischio è entrare in una spirale discendente dove stare eretti diventa sempre più difficile e faticoso. La soluzione: sviluppare una maggiore consapevolezza corporea Come possiamo rompere questo ciclo? La soluzione proposta è la consapevolezza corporea. Con esercizi come il "Body Scan" spesso presenti in svariati canali youtube, e piccoli esperimenti di postura (ad esempio, esplorare diverse sedie o superfici), possiamo iniziare a migliorare la percezione del nostro corpo e correggere gli squilibri che ci portano a soffrire di dolori alla schiena e al collo. I Rolfers® e i Rolf Movement™ Practitioner, forniscono impulsi che il tuo corpo comprende immediatamente Verleger suggerisce di affidarsi a un professionista del Rolfing®. Un Rolfer® può offrire interventi manuali capaci di sviluppare maggiore consapevolezza del corpo er correggere gli squilibri posturali, aiutandoci a riscoprire una postura più rilassata e naturale. L'articolo sottolinea che lavorare con un Rolfer può fare una grande differenza, soprattutto perché hanno un occhio allenato a riconoscere i problemi posturali nascosti e possono suggerire strategie su misura per ciascuna persona. Con pazienza e sperimentazione, è possibile recuperare la naturale facilità di movimento e vivere la nostra vita quotidiana con meno sforzo, trasformando la postura corretta in un'abitudine automatica. Articolo Originario: https://www.rolfing.org/articles/blog/relaxed-and-pain-free-your-desk Autore: Cirsten Verleger, MD, Certified Advanced Rolfer® and Rolf Movement™ Practitioner, Dortmund, Germany. Fonte: European Rolfing Association
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
In questo articolo vogliamo offrirvi alcuni spunti di riflessioni tratte dall'articolo di John Panter, “Rolfing® SI as Strategy” pubblicato sul Journal of the Dr. Ida Rolf - Structure, Function, Integration - nel Novembre del 2021. Nell'articolo, John Panter - Certified Advanced Rolfer® - esplora ciò che rende il Rolfing® una disciplina unica all’interno della categoria professionale delle terapie manuali. Descrive come il lavoro di organizzazione del Rolfing SI sia guidato da una vera e propria strategia che sta dietro agli interventi miofasciali. Panter individua nella strategia del Rolfing alcuni elementi comuni alle strategie militari e ne discute attraverso diversi esempi storici. C’è un passaggio, nell’articolo che colpisce per la sua semplicità e potenza: “La parte importante e distintiva del Rolfing SI non è il rilascio miofasciale. La chiave è nella seconda parte del nome: Structural Integration.” Con questa affermazione, Panter ci ricorda qualcosa che tutti i Rolfer sanno, ma che spesso rischiamo di dimenticare nella pratica quotidiana: il Rolfing non è una sequenza di tecniche, ma un modo di pensare e di organizzare il lavoro sul corpo nel tempo. Oltre la tecnica: l’arte di guidare il cambiamento Molte discipline manuali si concentrano sul sintomo, sulla tensione da sciogliere o sul dolore da alleviare. Il Rolfing, invece, guarda alla causa profonda — ciò che nell’organizzazione del corpo crea squilibrio nella relazione con la gravità. È in questa prospettiva strategica che la pratica si distingue: dunque non “vincere battaglie”, ma condurre una campagna di integrazione, passo dopo passo, sessione dopo sessione. Come un generale che studia il terreno e muove le sue forze con visione d’insieme, il Rolfer guida il corpo del cliente verso una nuova organizzazione, rispettando tempi, resistenze, e possibilità del sistema. Ogni intervento manuale, ogni tocco, ogni respiro condiviso è parte di un disegno più ampio. La strategia dell'Integrazione Strutturale Panter paragona il Rolfing alla strategia militare: la tattica vince battaglie, la strategia vince guerre. Nel nostro campo, la tattica è la tecnica manuale; la strategia è la capacità di vedere la persona come un tutto e di orientare il processo in modo coerente e consapevole. È questo che rende il Rolfing una pratica viva, evolutiva, che non si limita a correggere ma integra, collega, armonizza. L’integrazione è un processo che richiede tempo, attenzione e ascolto. Richiede di sospendere il bisogno di “aggiustare” per imparare a seguire, a osservare come il corpo trova la propria via verso un nuovo equilibrio. Ogni Rolfer sa quanto la formazione di base sia solo l’inizio di un percorso di continua ricerca. Come scrive Panter, “non possiamo mai smettere di ampliare la nostra conoscenza del corpo e della mente umana”. Essere Rolfer significa anche questo: coltivare una disciplina interiore, una chiarezza d’intento, una presenza capace di sostenere il processo del cliente con rispetto, curiosità e visione. E per chi si avvicina al Rolfing per la prima volta, l’invito è a pensare oltre la tecnica: a scoprire una pratica che non si limita a “sciogliere tensioni”, ma che riorganizza la vita stessa del corpo nello spazio. Una pratica che insegna, a chi la offre e a chi la riceve, che il cambiamento vero nasce da una visione più ampia.














