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Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing® - Rolfing®: armonia ed equilibrio nella struttura corporea attraverso il tocco e l'educazione al movimento. Integrazione Strutturale, Postura , Benessere, Fascia
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Il metodo Musireset® è un metodo unico ed efficace per aiutare tutti i musicisti a superare i problemi di distonia focale e migliorare i propri movimenti rendendoli più leggeri e veloci; unisce i principi del Rolfing® con gli studi e l'esperienza di Elmar Abram, Rolfer™ esperto, che da anni si dedica alla ricerca sulle problematiche dei musicisti (distonia focale, contratture, infiammazioni dolori e affaticamento muscolare) Per informazioni sul metodo musireset clicca qui Location: Orti Giuli GelARTEria - Via Belvedere 38 - Pesaro Time: 18:00
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Martedi 18 Settembre ore 20:30 a Conegliano e Mercoledi 26 Settembre ore 20:30 a Fiume Veneto, Roberto Rosolen, Certified Rolfer™, presenterà il metodo Rolfing® spiegando modalità di azione e benefici. L'ingresso è gratuito previa prenotazione. Maggiori informazioni qui
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“Mentre i muscoli si ammorbidiscono in risposta alle sue parole e al suo tocco, sembra che la mia scapola destra diventi fluida come su un letto ad acqua. "Non sono sicuro di aver mai provato una sensazione del genere," le dico, ma non importa. Vivien spiega che è semplicemente un modo di reagire del mio corpo per scoprire di cosa ha realmente bisogno, cosa vuole sentire e come vuole essere lasciato andare. A poco a poco i miei muscoli iniziano ad abbandonare una certa tensione di lunga data. " "Ho provato il Rolfing® e questo è quello che è successo" è una testimonianza molto interessante pubblicato sulla rivista Top Santè online sulla prima esperienza Rolfing® del vicedirettore Yvonne Martin. LEGGI TUTTO QUI Articolo tratto dal sito dell'Associazione Europea Rolfing (www.rolfing.org) Fonte Originaria: www.topsante.co.uk Autore: Yvonne Martin (Deputy editor of Top Santè) Rolfer: Vivien Skelton (Certified Advanced Rolfer™ and Rolf Movement™ Practitioner)
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In occasione del compleanno della dott.ssa Ida Pauline Rolf, fondatrice del metodo Rolfing®, in contemporanea con i Rolfer™ di tutta Europa, dal 16 al 23 Maggio, i Rolfer™ italiani iscritti all'Associazione Italiana Rolfing®, proporranno iniziative e promozioni per ritrovare il proprio benessere e ripartire con più energia, equilibrio ed dinamismo. Il Tocco che ci fa star bene Una settimana dedicata al benessere, con il Rolfing infatti è possibile alleviare e risolvere i più comuni fastidi di ogni giorno come mal di schiena, mal di collo, mal di gambe, ma anche migliorare le proprie prestazioni atletiche. Utilizzato come metodo di integrazione strutturale da numerosi professionisti dello sport, della danza, del canto e della musica in genere, il Rolfing permette di portare le proprie prestazioni ad un livello successivo limitando e/o prevendendo condizioni di stress eccessive e facilitando il recupero post-traumatico. Come funziona la Settimana del Rolfing? Basta rivolgersi al Rolfer Certificato e autorizzato più vicino alla propria città e chiedere quali iniziative, sconti, promozioni o attività a destinato alla Settimana del Rolfing, dal 16 al 23 Maggio, scegliendo poi quella più adatta alle proprie esigenze. Come procedere? Trova il rolfing aderente attraverso il tool di AIR cliccando nel link "Trova un Rolfer" oppure chiama direttamente o invia una e-mail alla nostra segreteria per essere orientato verso la scelta migliore alle tue esigenze! TROVA UN ROLFER CHIAMA INVIA UNA E-MAIL
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Il numero di testimonianze toccanti sui benefici del Rolfing® è sempre più crescente in tutto il mondo, la seguente video testimonianza è stata rilasciata a Coko Mayuko Nakashima, Certified Rolfer™ operante a Vancouver: Sentire lo spazio nel mio corpo - La cosa più importante per me è imparare di più sul mio corpo e sulle fonti di stress. È come costruire una relazione con il mio corpo e imparare a comprendere il suo linguaggio. Questa è una grande cosa. " – Summer — Vancouver, BC Fonte Originale: https://www.cokobodybalance.com Canale YouTube: Coko Mayuko Nakashima
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Sorprendentemente alla lista delle sensazioni enterocettive si è aggiunto il senso del tocco affettivo, sensuale e piacevole. Questa scoperta è nata da una serie di esami su di un particolare paziente privo di afferenze mieliniche, in cui si è osservato che accarezzando lentamente la pelle con una spazzola morbida si è riusciti ad innescare una debole sensazione piacevole, anche se in realtà, il paziente non era stato in grado di riconoscere da quale direzione venissero le carezze. La risonanza magnetica funzionale ha dimostrato che questa sensazione vaga è stata accompagnata da una chiara attivazione della corteccia insulare, mentre nessuna attivazione è stata vista nella corteccia somatosensoriale primaria. (Olausson et al 2010). Sulla base della innervazione della pelle dei primati e di successivi studi con altri pazienti si è concluso che non vi è duplice innervazione tattile nella pelle umana pelosa: oltre a fibre afferenti mieliniche a conduzione veloce, vi è un sistema di conduzione lenta di fibre amieliniche C tattili (CT), afferenze che rispondono al tocco delicato. Le afferenze tattili C sono un tipo distinto di fibre amieliniche a bassa soglia di meccanorecettori che sono collegate con percorsi interocettivi neurali. Tali afferenti hanno una velocità di conduzione lenta (da mezzo secondo ad uno di ritardo dal momento dello stimolo all’arrivo al cervello). Poiché questo tipi di recettori non sono mai stati trovati nella pelle glabra (aree con assenza di pelo, come il palmo della mano e l’area plantare del piede) nonostante numerose registrazioni microneurografiche, si suppone che siano presenti solo nella pelle pelosa. Le cellule vengono stimolate da una leggera pressione sulla pelle e rispondono prevalentemente ad un tocco dolce e carezzevole. Le afferenze tattili C sono collegate a specifiche aree del cervello: la corteccia insulare, il solco temporale superiore posteriore, la corteccia prefrontale mediale e la corteccia cingolata dorso anteriore, che sono noti per essere attivati dal tocco affettivo (McGlone et al 2014). Si è concluso che la pelle dei primati contiene particolari recettori tattili che formano un sistema per il tocco sociale che può essere alla base della risposta emotiva, ormonale (ad esempio l’ossitocina) e quelle affiliative al contatto simile ad una carezza, cioè quello pelle-a-pelle tra gli individui. La profonda importanza di un tale sistema per la salute umana e il suo benessere è stato a lungo indicato (Montague 1971), almeno dal classico studio di Harlow (1958) utilizzando un neonato di scimmie Rhesus che esprimono affetto per una madre surrogata in risposta al comfort tattile . Ciò è ribadito da McClone et al. (2014) che ha suggerito l’ "ipotesi del tocco affettivo": il ruolo essenziale del sistema CT è quello di fornire un meccanismo di periferiche per la segnalazione di un piacevole contatto pelle-a-pelle negli esseri umani, promuovendo in tal modo il tocco interpersonale e il comportamento affiliativo. Fascia come un organo di interocezione Nei tessuti muscolo-scheletrici solo una piccola quantità di terminazioni nervose sensoriali sono meccanocettori mielinici legati alla propriocezione, come fusi muscolari, recettori Golgi, corpuscoli di Pacini o terminazioni di Ruffini. Prevalentemente, circa l'80% dei nervi afferenti, termina in terminazioni nervose libere (Schleip, 2003). I ‘recettori muscolari interstiziali’ che si trovano nei tessuti fasciali come l'endomisio o il perimisio sono collegati sia con i neuroni amielinici afferenti (allora si chiamava tipo IV o fibre-C) o assoni mielinizzati (tipo III o fibre Ad). Infatti il 90% di queste terminazioni nervose libere appartengono al primo gruppo, i neuroni C con fibre a conduzione lenta. Gli studi di imaging Funzionale magnetico di Olausson et al. (2008) hanno rivelato che la stimolazione di queste fibre neuronali C producono l’ attivazione della corteccia insulare (che indica un chiaro ruolo interocettivo di questi recettori) e non della corteccia primaria somatosensoriale che di solito è attivata da input propriocettivi. La sorprendente conclusione di questo è che il numero di recettori interocettivi nei tessuti muscolari di gran lunga oltrepassa la quantità di terminazioni propriocettive. Quantitativamente, si potrebbe stimare che per ogni nervo propriocettivo che termina in questi tessuti sono più di 7 le terminazioni che potrebbero essere recettori interocettivi. Mentre alcune di queste terminazioni nervose libere sono termorecettori, chemiorecettori, o hanno funzioni multimodali, la maggior parte di loro funzionano infatti come meccanocettori, che significa che sono sensibili alle tensioni meccaniche, pressione o deformazione di taglio. Mentre alcuni di questi recettori sono recettori ad alta soglia, è stato dimostrato che una porzione significativa (circa il 40%) può essere classificato come recettori a bassa soglia, che sono sensibili al tocco leggero, anche al tatto leggero come quello del “ pennello di un pittore" (Mitchell & Schmidt 1977). Molto probabilmente sono sensibili al dolce allungamento del tratto miofasciale eseguito da terapeuti. Tratto da Fascial Fitness Australia Traduzione di Barbara Valaguzza, Certified Rolfer®
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Anche quest'anno nel corso della Rolfing® Week organizzata in ricordo del compleanno della dott.ssa Ida P. Rolf (fondatrice del metodo), numerosi studi hanno aperto le loro porte a bambini e famiglie. Di seguito la testimonianza di Chiara. D. lasciata dopo la Rolfing® Week di Roma tenuta dalla Certified Rolfer™ Annalisa Di Salvo: "Ieri ho fatto la prova gratuita che in questi giorni è possibile fare alla Città della Luce. È un'esperienza magnifica. Ho la schiena dritta e a riposo come non ho mai percepito. Cammino senza fatica e tutti quei doloretti che non ho più tornano solo alla memoria mentale perché il mio corpo li ha eliminati e se ne meraviglia. Mi dico: ma possibile che con pochi tocchi le contratture che avevo fino a ieri siano sparite? Ebbene si! Dopo la seduta ho camminato sino a sera tardi per strade, centri commerciali e passeggiata serale senza mai sedermi...e ho percepito un tale benessere e una vitalità mai provata prima. Senza stanchezza, senza dolore, ma allungata, rilassata, naturale e vitale! Straconsiglio questo percorso a chiunque abbia mal di schiena o cervicali come me e anche a chi pensa di stare benone per fare un check up su come potrebbe stare ancora meglio. Lo percepirai solo lì per lì , dopo essere già "guarito" che prima stavi scomposto! In soli 30 minuti e gratuiti si può sperimentare ora! Fantastico e magico davvero!"
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l’Associazione Italiana Rolfing® in collaborazione con Formazione Rolfing Italia, presenta 2 esclusivi incontri con il dott. Robert Schleip su “Fascia, Interocezione e Sistema Nervoso Autonomo“ e la dott.ssa Carla Stecco su "Fasce e pavimento pelvico - Anatomia e Funzione". In quest'ultimo, in una seconda parte, la prof.ssa Rita Geirola e prof.ssa Pierpaola Volpones focalizzeranno l'attenzione sulla "Dinamica del bacino e le relazioni con le funzioni del cammino e del respiro" attraverso una serie di riflessioni ed esplorazione sugli aspetti funzionali del diaframma pelvico. 05 Giugno 2021 - ore 10:00 | Fascia, Interocezione e Sistema Nervoso Autonomo | Robert Schleip 12 Giugno 2021 - ore 10:00 | Fasce e pavimento pelvico - Anatomia e Funzione - | Carla Stecco - Pierpaola Volpones - Rita Geirola -60% in occasione del compleanno di Ida P. Rolf in occasione delle celebrazioni per l'anniversario Ida Pauline Rolf avrai diritto ad uno scontro del 60% sul prezzo del webinar! Due webinar di approfondimento altamente consigliati per: Rolfer, Insegnanti di Yoga, insegnanti di Feldenkrais, Massaggiatori, Fisioterapisti, Personal trainer, Terapisti, Osteopati e a tutti i Professionisti del lavoro corporeo.
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La fascia è un tessuto connettivo che avvolge e sostiene i muscoli, gli organi e altre strutture nel corpo umano. Recentemente, un'importante pubblicazione uscita sul Journal of Dr. Ida Rolf Institute, ha fatto luce su come le tecniche di rilascio miofasciale possano influenzare la microcircolazione nella fascia toracolombare. Questo studio, condotto da Lina Amy Hack, Certified Advanced Rolfer®, Andreas Brandl, MS, DO, e Robert Schleip, PhD, Rolfing® Instructor, ha utilizzato la tecnologia O2C per investigare cambiamenti dinamici nella circolazione sanguigna, rivelando nuove ed affascinanti scoperte. L'Obiettivo dello Studio Il recente studio si è concentrato sull'effetto del rilascio miofasciale sulla microcircolazione nella fascia toracolombare. Utilizzando la tecnologia O2C, che misura la saturazione di ossigeno e il flusso sanguigno nei capillari, i ricercatori hanno esaminato come questa tecnica possa migliorare la circolazione in aree del corpo dove i capillari sono così piccoli da essere invisibili ad occhio nudo. Le Scoperte del Ricercatore Robert Schleip, uno dei ricercatori principali, ha condiviso il suo entusiasmo per i risultati dello studio. "Come molti ricercatori nel campo dell'integrazione strutturale, sono stato colpito dalla possibilità di esplorare se un cambiamento dinamico nella microcircolazione potesse essere indagato con la nuova tecnologia O2C," ha dichiarato Schleip. "Questo studio conferma ancora una volta quanto avvenga nei tessuti fasciali durante un trattamento, un aspetto di cui non avevamo piena consapevolezza." Schleip sottolinea che, mentre le indagini precedenti si erano concentrate sui cambiamenti biomeccanici dei tessuti o sugli aspetti neuro-sensoriali, lo studio attuale ha dimostrato chiaramente come il rilascio miofasciale possa migliorare significativamente il flusso sanguigno attraverso capillari molto piccoli. Questa scoperta offre una nuova prospettiva su quanto poco sappiamo realmente su ciò che accade sotto le nostre mani mentre interagiamo con la fascia. Implicazioni per la Terapia Manuale Le implicazioni di questi risultati sono notevoli per i professionisti della terapia manuale. L'aumento della microcircolazione osservato grazie al rilascio miofasciale potrebbe contribuire a migliorare l'efficacia dei trattamenti terapeutici, favorendo una migliore ossigenazione e nutrizione dei tessuti. Inoltre, offre nuove opportunità per comprendere e perfezionare le tecniche di trattamento, rendendo i protocolli di rilascio miofasciale ancora più efficaci. Conclusione Questo studio rappresenta un importante passo avanti nella comprensione di come il rilascio miofasciale possa influenzare la microcircolazione. Non solo conferma l'efficacia della tecnica nel migliorare il flusso sanguigno attraverso capillari minuscoli, ma apre anche la strada a ulteriori ricerche e sviluppi nel campo della terapia manuale. Conoscere e comprendere meglio questi processi potrebbe rivoluzionare il modo in cui trattiamo e riabilitiamo i pazienti, offrendo soluzioni più precise e personalizzate per il benessere fisico. ACCEDI ALLO STUDIO COMPLETO QUI
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Al via la rubrica "Ho cura di me: scelgo il Rolfing®" promossa dall'associazione Italiana Rolfing® e Formazione Rolfing Italia: curiosità, aneddoti e conversazioni dal mondo della comunità italiana dei Rolfer™. Primo incontro con Rita Geirola e Pierpaola Volpones, insegnanti internazionali. Giovedi 23 Aprile Ore 15:00 sui nostri social Non Mancate! Resta informato su tutti i live meeting in programma, segui la pagina ufficiale dell'associazione Italiana Rolfing® clicca qui per accedere alla Pagina Facebook
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale. Rolfing e Feldenkrais Fascia: l’anello di connessione tra integrazione strutturale e funzionale. Data: 20 Marzo 2021 Moderatrice: Marina Blandini - Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Intervengono: Rita Geirola membro della Facoltà europea di Rofling e Rolf Movement, insegnante Feldenkrais, insegnante Pilates Pierpaola Volpones Chair della Faculty Europea del Rolfing Lucia Isabella Grazioli Rolfer™ e Insegnante di Feldenkrais Simone Costa Counselor a mediazione corporea, Rolfer (studente Feldenkrais) Raffaele Viscido Rolfer , Fisioterapista, Mezierista ( studente Feldenkrais) Regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia - www.formazionerolfing.it
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Ho una cattiva postura. È iniziato quando ero un bambina affetta da asma, avevo dieci anni e avevo le spalle arrotondate di un vecchia a pochi centimetri dalla gobba. Più tardi, da adolescente, una radiografia rivelò che avevo una cifosi che è un'eccessiva curvatura della colonna vertebrale nella parte superiore della schiena. Ero esasperata dal mal di schiena, dovuto alle tante ore davanti al computer e dai continui mal di collo e mal di testa dovuti alla mia postura... [Dopo le 10 sedute di Rolfing®]...il mio corpo è cambiato e la mia consapevolezza fisica è cresciuta nel corso del trattamento e questo è ciò che alla fine ho guadagnato dall'essere Rolfata. Leggi tutto qui Fonte: I’ve Been Rolfed – Part 1: The What, Why and How of Rolfing® Autore: Angie MacDonald
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“L'esperienza dell’Integrazione Strutturale può rivelarsi uno strumento prezioso per il danzatore. - spiega Anna Paola Bacalov, danzatrice professionista dal 1984 al 2005 e coreografa, che 14 anni fa ha intrapreso il percorso del Rolfing, continuando a nutrire il suo interesse per la danza e per le persone che danzano - Il Rolfing è una metodologia, un processo educativo più che una semplice soluzione, una ricerca sul e per Lo Strumento del danzatore: un corpo sensibile che impara ad orientarsi, che tesse confidenza e padronanza senza perdere la sensibilità e la vulnerabilità, che rinnova la negoziazione con la forza di gravità, accetta la scoperta del movimento che si attua istante per istante e che scompare istante per istante o meglio si trasforma”. Il movimento ha bisogno di spazio dentro e fuori, e il danzatore può, attraverso l’Integrazione Strutturale, danzare il suo corpo spazioso. “Sono diversi anni che rifletto sul Rolfing® e lavoro con danzatori nel mio studio – continua –ho anche avviato un gruppo di ricerca che approfondisce i principi che sottendono al Rolfing sperimentandoli con pratiche ed esercizi di movimento. Lavoriamo sull’orientamento, per chiarire percettivamente cosa va verso la terra che sostiene e cosa si sposta nello spazio e sulla modulazione dinamica tra ascolto interno e ascolto esterno. Ci chiediamo se i muscoli trovano il loro posto, il loro ruolo, il loro momento per attivarsi e per disattivarsi. Questa ricerca dispiega la sua natura che è anche espressiva, e la sua vocazione è l’integrazione. La suddivisione dell’informazione può essere interessante come tappa analitica ma non è centrale”. Come in un’orchestra in cui ogni strumento suona al momento giusto, così la coordinazione del movimento è più efficace quando ogni muscolo ‘suona’ al momento giusto, senza dispendio eccessivo di energia. Come in un’orchestra in cui ogni strumentista è in grado di modulare la dinamica passando da un pianissimo/leggero ad un forte/carico o è in grado di “scivolare in un crescendo graduale”, allo stesso modo il danzatore orchestra il movimento e se vuole è in grado di modulare la dinamica, ed è ‘grazia’! Attraverso l’Integrazione Strutturale il danzatore viene messo in grado di ascoltare e regolare al meglio la sua relazione con la forza di gravità. Una relazione che non è prerogativa del danzatore ma di tutti noi che viviamo nel campo gravitazionale, da cui non possiamo prescindere. “Performer e danzatori dopo le sedute, già dopo la seconda sessione, e in alcuni casi anche dopo la prima mi dicono: ‘sento di più i miei piedi e la terra, sono più stabile, ho dei piedi nuovi, non ho mai sentito così la terra, di solito oscillo, ora sono stabile!’ - continua la Bacalov - Sentire la terra vuol dire essere in grado di usare al meglio e attivamente la forza di gravità: scaricando il peso a terra, quando serve, e usando la spinta per spostarsi e saltare. Una maggiore stabilità permette al corpo di distendere quei muscoli, che si attivavano per mantenere l'equilibrio in modo inadeguato ed eccessivo”. Ognuno di noi ha delle parti iper-mobili e delle parti iper-stabili. L’intento nel Rolfing è quello di rendere un po’ più elastico ciò che è rigido e un po’ più stabile ciò che è iper-mobile, ridistribuendo le forze interne e ricevendo le “forze esterne” (cfr. Silvia Rampelli). Dunque in un sistema dove le forze sono ben distribuite c’è resilienza e quindi diminuisce il rischio di farsi male. “Non di rado, dopo che il Rolfer ha toccato e lavorato una parte del corpo, la persona ricevente (e ricevere non equivale ad essere passivi) riporta una sensazione di agio, apertura, espansione, anche in altre parti del suo corpo, insieme ed un senso di continuità e di connessione – conclude la Bacalov - Il Rolfing vede la realtà, le parti del corpo in relazione tra di loro, non come pezzi staccati: le ‘isole di corpo’ si re-integrano, sessione dopo sessione, e la mappa dello schema corporeo si arricchisce e ridefinisce. Le dieci sessioni del ciclo di base incoraggiano un migliore allineamento, sono l’occasione per creare distinzioni tra le parti del corpo e connessioni fondamentali, garantite dal modo in cui il tessuto connettivo è distribuito in tutto il corpo”. Anna Paola Bacalov, Certified Rolfer™ Danzatrice professionista dal 1984 al 2005 e coreografa, maggiori informazioni qui: www.annapaolabacalov.it
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Tra ricerca, tradizione, innovazione e applicazione, in occasione del 125esimo anniversario della nascita di Ida Pauline Rolf, l'Associazione Italiana Rolfing, a partire dal 20 Marzo, ha lanciato una serie di incontri tematici, online e gratuiti, con diversi professionisti del lavoro corporeo, che hanno già integrato, con successo, nel loro flusso di lavoro quotidiano le ultime scoperte sulla Fascia. Un'apertura alla conoscenza di come la geniale intuizione di Ida Pauline Rolf abbia orientato la Ricerca Scientifica e di come le relative scoperte abbiano migliorato la pratica professionale. Rolfing e Danza: Il corpo spazioso. La fascia e la sua danza Intervengono: Marina Blandini, Coreografa e Professore danza contemporanea, Advanced Rolfer e operatore Rolf Movement Nicola Carofiglio, Rolfer, membro facoltà europea di Rolf Movement, danzatore, coreografo, istruttore di Gyrotonic e Gyrokinesis Annapaola Bacalov ,Danzatrice, Coreografa e Rolfer, condivide la sua ricerca sul corpo in ascolto e in movimento Pierpaola Volpones , chair della Faculty Europea del Rolfing Regia di Eleonora Celli Presidente di FRI – Formazione Rolfing Italia - www.formazionerolfing.it
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Un corpo osservato con un primo colpo d’occhio, può colpirci per la sua estetica, la sua forma. Se osservato più attentamente, cogliamo la sua struttura, la sua tridimensione, la sua relazione con lo spazio. L’organizzazione delle diverse parti di una struttura corporea nello spazio è oggetto di studio della biomeccanica, le cui leggi sono di tipo fisico. Su un piano fisico, la struttura implica un rapporto delle diverse parti tra di loro e con le forze esterne. Una struttura corporea è formata nel suo insieme da un apparato scheletrico e neuro-muscolare che ci consentono di mantenere una posizione eretta, reagire ai fenomeni ambientali e partecipare alla vita in tutte le sue complesse manifestazioni. L’apparato locomotore costituisce una struttura particolarmente complessa dotata di sistemi capaci di recepire vari tipi di informazioni nervose che giungono dai vari settori del cervello o del midollo spinale. La componente scheletrica ha una funzione di sostegno e di strutturazione per la massa muscolare, questo consente una statica, data dalle condizioni di equilibrio delle forze che su di questo agiscono, e da una dinamica che ne regola il movimento. È estremamente affascinante pensare alla complessa organizzazione neurologica, muscolare e fasciale che la nostra struttura compie nello spazio, sia per organizzarsi in statica, rispetto alla forza di gravità, sia dinamica occupando lo spazio che ci circonda. Quasi ogni parte del nostro corpo può eseguire dei movimenti, grazie alle connessioni tra segmenti scheletrici, le articolazioni. Dal tipo di connessione tra due segmenti ossei, ne consegue una limitata libertà di movimento, oppure movimenti completi di rotazione e scivolamento nelle tre dimensioni dello spazio. La connessione fra i muscoli e i vari segmenti ossei si realizza con la formazione di sistemi di leve di vario grado. (cfr. Kapandji - Fisiologia Articolare). Le articolazioni collegano in alcuni casi due o più ossa consentendo estrema mobilità, come avviene ad esempio negli arti; in altri casi uniscono permettono una mobilità più limitata, come le ossa della colonna vertebrale, in altri casi il movimento è quasi impercettibile, come nel cranio. Nell’organizzazione funzionale che regola la fisiologia del movimento, si possono distinguere un’attività eminentemente nervosa, caratterizzata dalla elaborazione dello stimolo a livello del sistema nervoso centrale e dalla sua trasmissione lungo i nervi periferici fino alla fibra muscolare che viene eccitata a contrarsi e un’attività fasica vera e propria caratterizzata dalla contrazione del muscolo e quindi dalla formazione del movimento in un determinato segmento corporeo. E’ facile dedurre quanto sia complesso organizzare l’equilibrio del corpo umano nella gravità. Il nostro equilibrio ruota attorno a un baricentro, che pressappoco si trova a livello del bacino e che è il punto dove viene a collocarsi la risultante di tutte le forze gravitarie; esso coincide anche con il centro di simmetria, se il corpo è omogeneo. Questo equilibrio è possibile grazie a dei sistemi muscolari flessori ed estensori, deputati a flettere il nostro corpo in avanti e a riportarlo eretto per impedire la caduta. Perché ciò avvenga è indispensabile che tutti i segmenti corporei, a partire dalle caviglie, le ginocchia, le anche, ogni piccolo segmento della colonna vertebrale, le spalle e infine la testa trovino il loro punto di equilibrio tra i muscoli flessori ed estensori, ovvero stabiliscano un "piccolo baricentro": La somma che ne deriva da tutti questi baricentri è un corpo in ordine nei suoi vari segmenti e il baricentro principale della struttura intera è in equilibrio. Questa è in sintesi l’integrazione strutturale, l’obbiettivo del Rolfing; riportare in equilibrio la struttura del corpo attraverso un completo sistema di manipolazioni destinate a bilanciare l’assetto dei tessuti connettivi necessari a mantenere in relazione le diverse parti del corpo nello spazio.
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“A Natale regala Benessere con il Rolfing! L'Integrazione Strutturale Rolfing® che dona equilibrio e dinamicità ai movimenti, migliora la postura, incrementa le performance atletiche restituendo maggiore elasticità ed armonia nei movimenti. Un “dono” sempre gradito per far star bene i propri cari! Contatta il Rolfer più vicino a te! Clicca sul link sotto per trovare il Rolfer™ più vicino a te TROVA IL ROLFER
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Chi può descrivere meglio Thomas W. Findley se non se stesso? Ecco alcuni estratti dalla sua biografia: “Ho condotto ricerche di qualunque tipo fin da giovanissimo e per gran parte della mia vita professionale mi sono destreggiato nelle ricerche, sia mediche, sia di vita. La mia carriera si è concentrata nel connettere la pratica clinica, la base teorica, e applicane misurazioni in ricerche sulla riabilitazione, attraverso una gran dose di modelli matematici. Ho una formazione estesa in medicina complementare, iniziando con il formarmi in agopuntura e omeopatia, mentre ero uno studente di medicina alla Georgetown nel 1975, quando venni a conoscenza della Dott.sa Rolf al dipartimento di Medicina Fisica. (...) le mie esplorazioni sulla fascia mi hanno portato alle interazioni tra fascia e cancro, sotto la giuda di AT Still MD (il fondatore della medicina osteopatica) che scrisse in merito a questo argomento più di 100 anni fa. I ricercatore oncologici stanno guardando sempre più da vicino alle meccaniche ambientali che circondano il tumore e in che modo gli ambienti più rigidi sono anche più ricettivi per la crescita metastatica. Sono stato nella commissione organizzatrice per un congresso innovativo sulla fascia, agopuntura e cancro alla Harvard Medical School nel Novembre del 2015, congresso in cui anche io ero un relatore. Poiché mi trovo a cavallo tra la scienza e la pratica clinica di entrambe, fascia ed esercizio, ho raccolto dati sugli aspetti clinici e il meccanismo cellulare è diventato una priorità nella mia ricerca.” Testo originale: Bridget Barbieri Traduzioni a curi di: Eleonora Celli Altri video in lingua originale sul sito dell'European Rolfing® Association
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Riscopri il bello dell'anatomia umana in modo chiaro, semplice e piacevole per approfondire la tua conoscenza e stimolare la tua curiosità. Disponibile su VIMEO ON DEMAND, il corso di anatomia è IDEALE PER TUTTI, massaggiatori, fisioterapisti, personal trainer, insegnanti di yoga, bodyworkers e tutti coloro che vogliono approfondire ed osservare l'anatomia umana sotto nuovi e moderni punti di vista. COMPRA SUBITO Il corso, in lingua italiana, è composto da diverse lezioni on-demand tenute da Pierpaola Volpones, Chair della Faculty Europea del Rolfing e Rita Geirola, insegnante della Faculty Europea di Rolfing®. Ecco cosa pensano di questa produzione due dei più influenti Rolfer® e Ricercatori internazionali dopo aver visto i video: "Ad un vecchio intellettuale europeo non capita spesso di "fare complimenti". - Ma in questo caso per questi video devo fare un'eccezione. Mi sono totalmente innamorato di questi video. E' stato realizzato qualcosa che stavo aspettando da molto tempo: una presentazione coerente degli aspetti essenziali dell'APPROCCIO ROLFING e dei suoi collegamenti con la ricerca scientifica. Imparo da questo video e mi godo la sua dimensione estetica. Congratulazioni!" -- Peter Schwind Peter Schwind, insegnante di Rolfing, ha fondato insieme all’osteopata Jean Pierre Barral il Munich Group che offre corsi di perfezionamento per osteopati, fisioterapisti, rolfer. Peter ha scritto vari libri sul Rolfing, un manuale di tecniche fasciali Fascial and Membrane Technique e il rivoluzionario The Croissant Inside the Brain. "VERY NICE!" -- Robert Schleip Robert Schleip, noto ricercatore della fascia, è stato il promotore del primo congresso internazionale sulla Fascia. È un rolfer, biologo umanista e psicologo. Dal 2008 è il direttore del gruppo di ricerca sulla fascia, della divisione di neurofisiologia presso l’Università di Ulm - Germania." ... sono sicuro che aiuterà il pubblico a vedere cosa riguarda il nostro lavoro-- Hubert Godard Hubert Godard, membro dell' Ida Rolf Institute® dove ha insegnato per oltre 20 anni, attualmente è membro della Faculty Europea del Rolfing®. Godard è Rolf Movement™ Practitioner and a Certified Rolfer® dal 1986" COMPRA SUBITO IL FASCINO DELLA FASCIA from Formazione Rolfing Italia Srl on Vimeo. COME ACQUISTARE? Puoi acquistare la singola lezione ad un costo di 30€ oppure l'intero pacchetto di 4 (disponibili a partire dal 18 Dicembre) al prezzo di 75€. SE DESIDERI ACQUISTARE IL PACCHETTO DI 4 LEZIONI* Vai sul canale cliccando QUI Clicca sul pulsante di acquisto posto in alto a destra nella pagina Inserisci i tuoi dati Scegli il metodo di pagamento Guarda la serie quando vuoi anche su dispositivi smart e tv compatibili SE DESIDERI ACQUISTARE LA SINGOLA LEZIONE Vai sul canale cliccando QUI Scendi in basso nella pagina, dove sono elencati i video disponibili Clicca sul pulsante con il prezzo Scegli il metodo di pagamento preferito e inizia la visione ©2021 Tutti i diritti Riservati
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Accade spesso che il nostro corpo si irrigidisca o si blocchi progressivamente, come se qualcosa ne avesse alterato il naturale equilibrio. Questo può avvenire indipendentemente dal fatto che si faccia o meno sport e movimento. Come mai? Le cause posso essere molte, ma possiamo individuarne principalmente sei: la forza di gravità, gli errori posturali, le lesioni, le malattie, un esercizio fisico eccessivo, errato o carente, i disturbi emotivi. La Forza di Gravità La forza di gravità, che la maggior parte di noi si limita semplicemente a dare 'per scontata' e tende a non considerare, è in realtà ciò che caratterizza ogni aspetto della vita sulla terra. Essa comprime, tende, contorce e piega il nostro corpo, senza mai interrompersi. Quando però ci si entra in conflitto, emergono alcune stimolazioni sensoriali del corpo, come la stanchezza cronica o i problemi nei movimenti, che nascono proprio per segnalarci un malessere. Il Movimento e il gesto motivante Per vivere meglio, dunque, è fondamentale conoscere il nostro corpo ed avere un corretto senso del movimento. Questo, a seconda delle condizioni della 'struttura', può essere di diverso tipo: sottile, acuto, ricettivo, inattivo. Oppure può inibirsi, fino ad arrivare alla paralisi. Basta infatti che una tensione si instauri spasmodicamente in un segmento corporeo per comprometterne la coordinazione motoria, e con essa l'abilità di reazione agli stimoli del mondo esterno. In casi simili, l'esercizio fisico può aiutare, ma non risolve il problema. A farlo è l´approccio, il gesto motivante, che renderà il movimento una espansione del momento, in una sorta di continuo dialogo tra spazio e tempo nel quale il corpo si muove in relazione alla forza di gravità. Lo Sport e la percezione del Movimento Se la percezione dei nostri movimenti è un aspetto fondamentale per la vita di chiunque, lo è a maggior ragione per chi pratica sport, a qualunque livello. I movimenti ripetitivi e agonistici che ricorrono in molte discipline richiedono precisione e concentrazione su precise parti del corpo. Ad esempio, un tennista dalle spalle 'cascanti', continuerà a tenerle in tensione pur allenandosi per lungo tempo. Allo stesso modo, un corridore che ha degli arti rigidi potrà correre per decine di chilometri senza essere in grado di avvertire le tensione e l'usura dei propri tessuti. Come fare, allora, ad avere la consapevolezza necessaria per muoversi in modo armonico ed efficace nello spazio? Il Rolfing® è la soluzione Il Rolfing è la soluzione a questo tipo di problematiche. Il metodo corporeo creato dalla Dr. Ida Rolf è un vero e proprio processo educativo che ha come obiettivo l'affinamento della comunicazione con il proprio spazio interiore, affinché il movimento possa essere potenziato ed eseguito in armonia con la forza di gravità. Per raggiungere questo obiettivo, il Rolfer pratica al cliente delle manipolazioni del tessuto connettivo e gli fa eseguire specifici esercizi di percezione corporea che, come risposte del sistema nervoso alla organizzazione delle masse corporee nello spazio, doneranno al cliente una maggiore rilassatezza. In questo modo, la persona che prima era sopraffatta dai dolori articolari e dalle lesioni (o peggio ancora che soffriva di problemi tali da impedirgli il normale movimento) si potrà liberare da tutte le tensioni per tornare a godere del proprio benessere psicofisico. di Nicola Carofiglio Certified Advanced Rolfer – Rolf Movement Practitioner
Associazione Italiana Rolfing® - Integrazione Strutturale Rolfing®
In questi video Luke - Certified Advanced Rolfer™ Inglese, ci spiega come alleviare alcuni fastidi alla mascella, al collo e alle spalle attraverso semplici esercizi da fare a casa o in ufficio. ARTICOLO IN LINGUA ORIGINALE Articolo originario qui: https://rolfing.org/relieve-stress-rolfing-jaw-neck-shoulder/ Origine Video: Youtube®














